Il potere è altrove. Con questa affermazione – secca, lapidaria – Leonardo Sciascia chiuse, nel lontano 1983, la propria esperienza parlamentare. In poco meno di quattro anni, aveva potuto constatare che le decisioni più importanti, per il Paese e per i suoi cittadini, venivano solo formalmente prese alla Camera dei Deputati o nel Senato della Repubblica. Altrove, lontano da quelli che vengono considerati i luoghi in cui si amministra il potere, forze occulte, nascoste, impalpabili segnavano e segnano – allora come ora – il destino dell’Italia. Atroce realtà, che Sciascia aveva già intuito, in uno dei suoi romanzi più famosi,…