AFM 3-2009

AFM 3-2009

«Una storia semplice», ha scritto Matteo Collura nelle pagine finali del Maestro di Regalpetra (Longanesi, 1996), «arrivò nelle librerie lo stesso giorno in cui Sciascia moriva».
Nel 1979 l'editore Sellerio di Palermo inaugurava la bella collana “blu” intitolata La memoria con un piccolo libro di Leonardo SciasciaDalla parte degli infedeli.
Venerdì 17 gennaio 2009 è morto a Firenze un caro amico della nostra Associazione, lo storico del diritto Italo Mereu. Socio fondatore, ci aveva seguito e incoraggiato findall'inizio,organizzando insieme a noi, nel 1999,un memorabile convegnosulla pena di morte, i cui atti sarebbero entrati in uno dei QuaderniSciascia sotto il titolo “La morte come pena”.
En 1988, apenas un año antes de morir, publicaba Leonardo Sciascia unlibrito titulado Ore d’Spagna (editorial Pungitopo) en el que, atendiendo la sugerencia de Natale Tedesco, reunía buena parte de las páginas que había dedicado a hablar de España y de los españoles, de nuestra historia reciente, de nuestra literatura.
Il fisico che rifiuta di asservire la scienza ad un uso malvagio. Leonardo Sciascia ha datoun'importanza via via crescente al suo aureo saggio sulla scomparsa diEttore Majorana, tanto che in un'intervista, in cui a Leonardo Sciasciaveniva richiesto di dire quale fosse tra i suoi libri quello che a luipiù piacesse, Leonardo rispose: “Fino a qualche anno fa, avrei dettoMorte di un inquisitore, ora invece rispondo La scomparsa di EttoreMajorana.
  AVVERTENZA La mia ricostruzione della cronologia de Il Consiglio d’Egitto si basa soprattutto sulle opere di Domenico Scinà, Adelaide Baviera Albanese e Francesco Maria Emanuele Gaetani marchese di Villabianca.
Leonardo Sciascia si divertiva a esibire il clamoroso equivoco di un'edizione francese di Pirandello: al posto del volto scavato del commediografo trionfava quello pacioso di Benjamin Crémieux. Del resto, sorrideva Sciascia, non era la prima volta che accadeva.”Cose del genere potevano succedere solo a Pirandello!”. E, si potrebbe aggiungere, a un critico discreto come Crémieux, sempre pronto a cancellarsi e mettersi al servizio degli altri, da Proust a Svevo.
La pubblicazione dello scambio epistolare tra i due più importanti fisici italiani, Quirino Majorana e suo nipote Ettore, riaccende l'attenzione sull'improvvisa scomparsa nel 1938 del fisico trentaduenne, il cui caso è stato ricostruito da Sciascia in uno dei suoi testi chiave. Lo scambio epistolare riportato in “Ettore e Quirino Majorana tra fisica teorica e sperimentale” edito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dalla Società Italiana di Fisica (Sif) sarà trattato da Arnaldo Bruni nel prossimo numero di questa rivista. Fin da ora, però, vogliamo proporre uno scritto in cui Erasmo Recami, già presidente dell'Associazione Amici di Leonardo Sciascia, rievoca…
Presentazione Questa conferenza di Sciascia su L’amico del vincitore (Milano, Ceschina, 1932) di Vitaliano Brancati ebbe luogo il 19 dicembre 1983 nel salone del Palazzo Busacca a Scicli (RG). Fu la seconda in un ciclo di tre organizzato in quell’autunno dal Movimento culturale “Vitaliano Brancati”, insieme al Giornale di Scicli e col patrocinio del Comune di Scicli (le altre due conferenze furono di due professori dell’Università di Catania, Rita Verdirame e Mario Paolo Sipala).
Alcuni sostanziali avvicendamenti nella compagine redazionale hanno ritardato l'uscita del terzo numero della nostra rivista telematica. Chi scrive, chiamato al coordinamento di queste pagine, parte con la ferma volontà di presentarvi quattro numeri trimestrali, alle scadenze canoniche di marzo, giugno, settembre e dicembre. L'esperienza maturata nella conduzione del cartaceo “A Futura Memoria” negli ultimi anni '90, lo induce ad un cauto ottimismo sul rispetto delle scadenze, memore del cerchio virtuoso di collaboratori che si riuscì a catalizzare intorno a quel foglio nel nome di Leonardo Sciascia. Perché una cosa è certa: le pagine di “A Futura Memoria”, di carta o…