Giovedì 23 Novembre: Emilio Isgrò a Firenze per gli Amici di Sciascia In evidenza

Giovedì 23 novembre alle ore 16.30 viene presentata ufficialmente a Firenze [ Sala Convegni - 1° piano di Palazzo Neroni - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, Via de' Ginori, 7 ] la ventitreesima cartella della collana «Omaggio a Sciascia» curata da Francesco Izzo. Alla presenza dell'artista, Emilio Isgrò - di cui in questi giorni è in libreria per i tipi di Sellerio l'autobiografia dal titolo Autocurriculum - si svolgerà un incontro sulla sua opera Il Consiglio di Sciascia, serigrafia in tiratura limitata e fuori commercio, cancellatura del frontespizio de Il Libro del Consiglio d'Egitto dell'abate maltese Giuseppe Vella, dal quale Leonardo Sciascia trasse ispirazione per il suo Consiglio d'Egitto (Einaudi,1963). Dopo i saluti del Vice-presidente della Giunta della Regione Toscana, Monica Barni, i lavori saranno introdotti dalla Soprintendente  Diana Marta Toccafondi e dal Presidente degli Amici di Sciascia, Luigi Carassai.  L'opera sarà poi illustrata da Maria Teresa Giaveri, comparatista dell'Accademia delle Scienze di Torino, alla quale si deve anche l'importante saggo in cartella.  L'ingresso all'incontro è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il Consiglio di Sciascia è un’opera deccezione, realizzata  (in esclusiva per gli Amici di Sciascia) da uno dei protagonisti dell’arte contemporanea, Emilio Isgrò, il quale  traendo ispirazione dal frontespizio originale in folio del Libro del Consiglio d’Egitto dell’abate Giuseppe Vella, ha realizzato una sua “cancellatura”, tecnica peculiare che consiste nel colpire manualmente e accuratamente testi e immagini con inchiostro di china; azione artistica piuttosto che distruttiva, per «non distruggere la parola ma preservarla interrompendo il modo in cui comunicano i mass media, poiché la svuotano di valore».

Artista concettuale, pittore, poeta, giornalista, scrittore, performer, traduttore-interprete di tragedie greche, drammaturgo, cultore di musica, regista, Isgrò è siciliano come Sciascia e attualmente vive e lavora a Milano. Molteplici le operazioni di “cancellazione” di testi da lui compiute e applicate su enciclopedie, manoscritti, pellicole cinematografiche, mappe, e soprattutto libri: da Il Cristo cancellatore (1968) ai recenti Fratelli d’Italia (2009), La Costituzione cancellata (2010), Cancellazione del debito pubblico (2011), Manifesto del Futurismo (2012), Modello Italia (2013).  Tra i maggiori innovatori del linguaggio artistico del secondo dopoguerra in Italia, Isgrò ha partecipato per quattro volte alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993). Nel maggio 2014 la Galleria degli Uffizi di Firenze ha accolto il suo autoritratto Dichiaro di non essere Emilio Isgrò (1971). Nel 2015, ha creato una grande scultura in marmo alta sette metri, il Seme dell’Altissimo, collocata all’interno dell’Expo di Milano. Di recente, Achille Bonito Oliva ha scritto di Isgrò: « La Cancellazione del debito pubblico e dei 35 libri dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni confermano l’edonismo melanconico e la morbida sensibilità di Emilio Isgrò capace di ridurre la distanza tra l’arte e la vita con una disciplina morale che sembra ricordare l’illuminismo di Sciascia».

Il Consiglio di Sciascia (di cui è possibile vedere in anteprima, cliccando qui,  una scansione ad alta definizione) è realizzata in tecnica serigrafica ed è inserita nella cartella XXIII "Omaggio a Leonardo Sciascia", e curata da Francesco Izzo. L’opera di 230 x 360 mm è stata impressa su foglio di 350 x 500 mm di carta di cotone e cellulosa Wild Natural White della Cartiera Cordenons, di 450 grammi, su torchio serigrafico manuale Golia della stamperia SERI-ARTE di Davide Carminati, a Gorle (Bergamo) nel maggio 2017. Dei 105 esemplari firmati, 90 sono in numeri arabi e destinati ai Soci, 10 in numeri romani, 5 infine sono prove d’autore riservate all'Artista.

L’opera è accompagnata in cartella da un bel saggio di Maria Teresa Giaveri intitolato Entrebescant los motz, più una Notizia. Un profilo dell’artista, alcuni brani critici e il colophon completano la pubblicazione, stampata come sempre da Bandecchi & Vivaldi, Pontedera(Pisa).

Il Consiglio di Sciascia di Emilio Isgrò è stato inoltre scelto come icona dell’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium dedicato a «Un sogno francese fatto in Sicilia - Il Consiglio d’Egitto», in programma il 24 e 25 novembre prossimo a Firenze.

Come per tutte le cartelle della collana, anche Il Consiglio di Sciascia non è in commercio.

Per ottenerne un esemplare è indispensabile aderire agli Amici di Sciascia per il 2017, scegliendo la tipologia “Pacchetto Completo”. In virtù della preziosità dell’opera, si invitano tutti i soci interessati (e che non avessero nel frattempo già provveduto) di procedere con urgenza al versamento della quota di rinnovo “Pacchetto completo”, che rimane eccezionalmente immutata a 300,00 €. L’adesione immediata ridurrà il rischio di non potersi assicurare un esemplare della tiratura limitata. Si tratta inoltre di un’eccellente opportunità per tutti gli amateur d’estampes di aderire per la prima volta agli Amici di Sciascia, sostenerci concretamente e acquisire un’opera d’eccezione.

Infine, coloro i quali, tra i nostri soci “Pacchetto base” fossero interessati a ottenere un esemplare dell’opera, possono valutare di fare l’upgrade a “Pacchetto completo”, integrando l’importo minimo già versato (100,00€) con i restanti 200,00€.

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