«TODOMODO» presentata a Palermo il 26 gennaio 2018

Il 26 gennaio alle ore 15,30 presso palazzo Steri, Rettorato di Palermo, la Fondazione Crimi ha presentato «Pharmacy Moving» una mostra fotografica nata dalla selezione delle foto più rappresentative del concorso fotografico "La Farmacia in uno scatto" e per promuovere il poliedrico mondo della farmacia, dalla produzione alla distribuzione del farmaco. Le fotografie verranno esposte a Palermo, a Palazzo Steri - chiesa di Sant’Antonio Abate (nella stessa sala dove è esposta la “Vucciria” di Guttuso) dal 26 gennaio al 10 febbraio 2018.

L’accesso alla mostra è libero e gratuito. In occasione dell’inaugurazione della mostra ha avuto luogo la premiazione degli studenti iscritti ai corsi di laurea in Farmacia e Ctf dell’Università degli Studi di Palermo, inseriti nel progetto di borse di studio “Sette e Mezzo”. La Fondazione Crimi, nata per onorare la memoria di Sebastiano Crimi, farmacista, si occupa di studio, ricerca e storia della farmacia; promuove a questo scopo molte iniziative sociali e culturali mirate a sostenere e ad indirizzare i giovani alla ricerca e alla cultura. 

Dopo i saluti di Fabrizio Micari, Rettore dell'Università di Palermo e di Paolo Inglese, Direttore centro servizi sistema museale, è seguito l'intervento di Gioacchino Nicolosi, Presidente Federfarma Sicilia. Ha coordinato Silvestre Buscemi, Direttore del Dipartimento Stebicef dell'Università di Palermo. La premiazione e la mostra hanno offerto l'occasione di presentare, per la prima volta in Sicilia, la rivista internazionale di studi sciasciani TODOMODO edita anche con il contributo della Fondazione Crimi. Durante l'incontro, a cura del regista Salvo Presti, componente del Consiglio direttivo degli Amici di Sciascia, è stato possibile ascoltare la registrazione audio integrale dell'intervista del poeta Franco Loi a Leonardo Sciascia registrata pochi mesi prima di morire (8 aprile 1989) per la Radio Svizzera Italiana, rintracciata grazie a Rocco Crimi, socio degli Amici di Sciascia.  La trascrizione dell'intervista è stata curata da Francesco Izzo, che l'ha pubblicata per la prima volta sul nuovo numero della rivista internazionale di studi sciasciani "TODOMODO" da lui fondata e diretta con Carlo Fiaschi. L'intervista reca il titolo "Un mio amico dice che la Democrazia Cristiana è un fatto prodigioso". E' seguito l'intervento del critico cinematografico Emiliano Morreale sul tema del rapporto tra Sciascia e il Cinema di cui Morreale ha scritto nell’ultimo volume di «Todomodo» (VII, 2017) nel suo intervento «La grazia e il labirinto», pp. 53-62).

 

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La rivista internazionale di studi sciasciani «Todomodo» – curata dagli Amici di Leonardo Sciascia e pubblicata dal 2011 dalla casa editrice Leo S. Olschki – esce il 20 novembre di ogni anno, nell’anniversario della morte dello scrittore di Racalmuto. Dopo l’anteprima del settimo volume (2017) svoltasi a  Parigi l’11 novembre (XXVII Salon de la Revue) e i due incontri pubblici di dicembre (il 6 a Roma, alla Fiera dell'Editoria Più Libri Più Liberi e il 13 a Firenze, alla Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux) la rivista è stata presentata nuovamente a Roma, giovedì 11 gennaio, al Senato della Repubblica (Sala Nassirya, Piazza Madama, Roma). L'incontro ha avuto luogo a partire dalle ore 11.00 e si è protratto fin verso le 12.30.  Hanno preso la parola il senatore Marco Morgoni, il presidente degli Amici di Sciascia, Luigi Carassai, l’ex senatore Emanuele Macaluso - amico di Leonardo Sciascia fin dagli anni della giovinezza - e, per la direzione editoriale di «Todomodo», Francesco Izzo.

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«Todomodo» venne già presentata al Senato cinque anni fa, il 14 febbraio 2012. Gli onori di casa li fece l’allora Vice-Presidente, Emma Bonino. Seguirono gli interventi di Renato Albiero, Massimo Bordin, e di Valter Vecellio.
Il nuovo appuntamento dell’11 gennaio 2018 a Roma ha dunque segnato un felice ritorno della rivista, cinque anni dopo, in una cornice istituzionale di speciale rilievo. A questo si aggiunga una ricorrenza significativa: si è trattato della prima manifestazione degli Amici di Sciascia per il 2018! Non poteva esserci inaugurazione migliore del ciclo di iniziative legate ai 25 anni dalla costituzione del nostro sodalizio (1993-2018).

Ecco qui il link al video della presentazione in Senato: http://www.radioradicale.it/scheda/530397/presentazione-del-settimo-volume-della-rivista-todomodo

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Per ciò che concerne gli altri incontri di presentazione della rivista già avvenuti, si ricorda che quella di Roma di mercoledì 6 dicembre, dal titolo «Retorica aiutando e spirito critico mancando», ha avuto luogo  alle ore 16.00 presso lo Stand del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC) - Piano Forum nell’ambito della Fiera della piccola editoria «Più libri più liberi», in programma al Roma Convention Center - La Nuvola dell’EUR. Ai saluti di Valdo Spini e Luigi Carassai, Presidenti rispettivamente del CRIC e degli Amici di Leonardo Sciascia, hanno fatto seguito gli interventi di Massimo Teodori e Guido Vitiello. Per la direzione editoriale della rivista era presente Francesco Izzo. A Firenze, invece, l’incontro ha avuto luogo il 13 dicembre alle 17.30 – nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi 1. L’incontro era intitolato «Un mio amico dice che la Democrazia Cristiana è un fatto prodigioso». Dopo il saluto di Luigi Carassai, ha fatto seguito l’introduzione di Paolo Ermini, che ha coordinato gli interventi di Massimo Bordin e Claudio Giunta. Oltre a Francesco Izzo, in rappresentanza della direzione editoriale della rivista, era presente Giovanni Turrìa, autore dell’ex libris Nuovo Io, inciso a puntasecca e bulino e riprodotto in 105 esemplari fuori commercio numerati e firmati, allegati all’edizione di testa del volume.

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Todomodo - VII - 2017, corposissimo volume (oltre 400 pagine più un sedicesimo di tavole) si apre con la trascrizione ritrovata di una intervista radiofonica inedita del poeta milanese Franco Loi a Leonardo Sciascia, trasmessa alla Radio Svizzera Italiana pochi mesi prima della morte dello scrittore. Una citazione di Sciascia( «Un mio amico dice che la Democrazia Cristiana è un fatto prodigioso» ) ha dato appunto il titolo anche  alla manifestazione fiorentina del 13 dicembre. La rubrica di “Rassegna” raccoglie poi gli Atti (a cura di Gabriele Rigola) del settimo «Leonardo Sciascia Colloquium», tenutosi al Circolo dei Lettori di Torino nel novembre 2016 sul tema Leonardo Sciascia e il cinema. I testi presentati sono di Gabriele Rigola, Rossana Cavaliere, Giaime Alonge, Federica Villa, Emiliano Morreale, Claudio Bisoni e Roberto Andò. Nella rubrica di discussioni “Contraddisse e si contraddisse” troviamo un vivace confronto – introdotto dal corsivo «Sorte del diritto» – su «1987-2017 “I professionisti dell’antimafia” trent’anni dopo». Diverse le voci ascoltate (Massimo Bordin, Nando dalla Chiesa, Giovanni Fiandaca, Emanuele Macaluso, Gianfranco Marrone, Leoluca Orlando, Paolo Pezzino, Gaetano Savatteri, Peter T. e Jane Schneider, Rocco Sciarrone, Duccio Trombadori, Vincenzo Vitale), più un commento finale (Valter Vecellio) su una polemica mai sopita. 

Di speciale interesse è poi la lettura de Il giorno della civetta da parte di un giurista (Natalino Irti), cui seguono tre interventi (Ricciarda Ricorda, Gianfranco Spadaccia e Mauro Mellini) sulla nuova edizione a cura di Paolo Squillacioti (Adelphi 2017), di A futura memoria (se la memoria ha un futuro), pubblicato originariamente da Bompiani alla fine del 1989, che raccoglie trentuno articoli di Leonardo Sciascia comparsi in quotidiani e riviste tra il 1979 e il 1988. Nella rubrica “Studi e ricerche” viene pubblicato il testo della conferenza dal titolo “Leonardo Sciascia e il mondo arabo”, tenuta da Francesca Maria Corrao presso l’Università per Stranieri di Perugia nel dicembre 2016. Seguono i testi degli incontri svoltisi nel settembre-ottobre 2016 a Sesto Fiorentino (tra i relatori Bruno Pischedda, Ilaria De Seta, Valdo Spini, Domenico Scarpa, Matteo Marchesini, Paolo D’Angelo) sulle “assonanze, dissonanze e intersezioni” (Ricciarda Ricorda) tra il pensiero di Cecchi, Brancati, Borgese, Croce e l’opera del racalmutese.  In “Persi e Ritrovati” sono presentati due carteggi inediti di grande rilievo: con Tommaso Fiore (Fabio Moliterni) e Nicola Chiaromonte (Alessandro La Monica); mentre nelle “Traduzioni” un saggio di Andrea Schembari offre un quadro esauriente della ricezione dell’opera di Sciascia in Polonia. 

La rubrica “Iconografia” traccia il ritratto di Sciascia come critico d’arte sulle pagine del quotidiano palermitano «L’Ora» (Adele Simioli). Si aggiorna poi alle “Lettere E-F” il «Repertorio dei corrispondenti» dello scrittore» (Salvatrice Graci) proseguendo nell’impegno di offrire uno strumento di studio sui rapporti epistolari del Nostro. Dopo le ricche rubriche di “Recensioni” e “Pubblicazioni ricevute e postillate”, in cui sono presentati complessivamente tredici testi, il “Gran finale” è affidato anche questa volta a una mordace vignetta di Giorgio Forattini, pubblicata in origine su «la Repubblica» nel gennaio 1987, a margine della polemica sui “professionisti dell’antimafia”.

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