Sciasciana

Il capitano Bellodi, protagonista de Il giorno della civetta, non ha nome di battesimo.   Mai, nelle pagine del libro, l’ufficiale al centro della vicenda viene chiamato per nome e cognome: ma sempre “il capitano Bellodi”, o “il capitano”, o “Bellodi”. Nell’ultima scena del racconto, ambientata a Parma, nemmeno il suo amico Brescianelli, vecchio compagno di liceo e ora medico, lo chiama per nome. In effetti, lo nomina soltanto una volta, ma per presentarlo all’amica Livia Giannelli: “Il capitano Bellodi, che ti presento…”.
Molti dei libri di Leonardo Sciascia ricostruiscono vicende di un passato più o meno lontano, ne indagano i retroscena misteriosi e irrisolti con l’obiettivo di portare alla luce la verità dei fatti. Ma che cos’è un fatto per Sciascia?Il quarto capitolo dell’Affaire Moro si apre con una digressione in cui l’autore traccia una sorta di fenomenologia dell’avvenimento, un modello che pone alla base del suo metodo d’indagine:
Alcune settimane fa, il 29 agosto, ricorreva il centenario della nascita di Ingrid Bergman, morta nel 1982 nel giorno del suo sessantasettesimo compleanno.   Come milioni di amanti del cinema, anche Leonardo Sciascia ne avrà apprezzato bellezza e bravura. E non si può nemmeno escludere che ne abbia anche scritto, in uno dei tanti articoli dispersi che scriveva per giornali e riviste. Di certo, in ogni caso, ha scritto di un uomo con cui l’attrice ebbe una storia d’amore, il fotoreporter Robert Capa: in una nota di Nero su nero, in cui parla di due fotografie scattate in Sicilia nell’estate del…
In due periodi della sua vita Leonardo Sciascia fu anche uomo politico. Tra la metà del 1975 e l’inizio del 1977 fu infatti consigliere comunale a Palermo, eletto come indipendente nella lista del PCI; e tra il 1979 e il 1983 fu deputato nel gruppo parlamentare radicale, nell’ottava legislatura repubblicana.   Nella primavera del 1975, su insistenza di Achille Occhetto, segretario del partito comunista siciliano, Sciascia decise di accettare la candidatura al consiglio comunale del capoluogo siciliano. In un discorso tenuto l’11 maggio al teatro Politeama, in occasione dell’apertura della campagna elettorale, e di cui Matteo Collura riporta alcuni stralci nella…
A corredo di questo articolo, mostriamo un ritratto di Leonardo Sciascia, opera artistica   del pittore piemontese Lorenzo Bersini, realizzata nell’Aprile 2015, con i colori dei vini.Una tecnica pittorica molto originale, e rara nella sua applicazione, nella quale si è specializzato Lorenzo Bersini. Tredici sue opere, infatti, realizzate coi vini, hanno formato la mostra “Sport in Wines”, allestita a Torino, promossa dalla Associazione Donna Sommelier Europa.La tecnica di Lorenzo Bersini, ovvero l’uso dei vini come colori, consente di realizzare dipinti unici e inalterabili nel tempo, poiché il processo di ossidazione dei vini, mediante la formula “Ferro-Gallica”, dà vita ad una gamma…
Nello scorso settembre, discutendo con Sergio Piccerillo su come organizzare i testi da pubblicare nella homepage del sito, abbiamo pensato in un primo tempo di suddividerli in diverse sezioni, ognuna dedicata a un aspetto dell’opera e della personalità di Leonardo Sciascia: narrativa, saggistica, teatro, arte, cinema, politica, giustizia ecc. Ci siamo però subito resi conto che, per vari motivi che non è il caso di descrivere, questa scelta presentava varie controindicazioni.   Abbiamo quindi deciso di limitarci a tre sole sezioni. Per le prime due, trovare i titoli e decidere i contenuti è stato molto facile. In Attività e notizie sarebbero…
Come e quando ho scoperto lo scrittore Leonardo Sciascia Ho scoperto Leonardo Sciascia verso la fine dell’anno 1974, casualmente. Stavo scorrendo i titoli, non ricordo più di quale quotidiano, quando notai un trafiletto che commentava la candidatura, nelle liste del P.C.I. come indipendente, di uno scrittore siciliano di nome Leonardo Sciascia. In quegli anni simpatizzavo per la sinistra (non comunista): infatti ho sempre votato P.S.I. di Nenni poi di Craxi e, in alternativa, alcune volte per il Partito Radicale di Marco Pannella. Un po’ per curiosità, in quanto il nome di quello scrittore siciliano non l’avevo mai sentito, un po’…
Durante il trasloco de La Stampa dalla vecchia alla nuova sede, nell’ottobre di tre anni fa, sono riemerse cartelle piene di documenti di vario genere – biglietti, lettere, telegrammi – scambiati dai vari direttori con giornalisti e collaboratori, e di cui si era persa traccia.   Ne scrive Vittorio Sabadin in un articolo pubblicato sul quotidiano torinese il 28 ottobre 2012. Un intero paragrafo è dedicato a Sciascia e riporta stralci di due lettere dello scrittore su due suoi progetti. Il primo riguarda La scomparsa di Majorana, il secondo quello che sarebbe diventato Dalle parti degli infedeli. Tra i documenti, c’è…
Sulla prima pagina de L’Unità del 5 novembre 2015 è comparso un articolo di Leonardo Sciascia intitolato La grande sete finirà nel 2015.   Si tratta di un testo risalente a quasi mezzo secolo fa, che accompagnava il documentario La grande sete, diretto da Massimo Mida e sceneggiato da Marcello Cimino, prodotto nel 1968 dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Rimasto per così dire inedito per un quarantennio, era stato rintracciato dal giornalista Giovanni Taglialavoro, che lo aveva pubblicato il 29 aprile 2008 – con il titolo La grande sete in Sicilia finirà nel 2015 – sul sito “Suddovest. Agrigento…
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