"Feste religiose in Sicilia" cinquant'anni dopo

Nel 1965 la Leonardo da Vinci Editrice di Bari pubblicava un volume di 222 pagine dal titolo Feste religiose in Sicilia. Gli autori erano Leonardo Sciascia, scrittore già molto noto grazie ai libri che aveva pubblicato fino ad allora tra i quali Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di Sicilia, Il giorno della civetta, Il Consiglio d’Egitto, Morte dell’Inquisitore – e Fernando Scianna, un ventiduenne, sconosciuto fotografo di Bagheria. In effetti, il saggio dello scrittore di Racalmuto accompagnava le fotografie di Scianna.
Sono trascorsi cinquant’anni – o è forse il caso di dire mezzo secolo? – e il giovanissimo fotografo di allora è diventato il famosissimo Ferdinando Scianna. Il quale – giovedì 5 novembre alle ore 18.30, allo Spazio Meravigli di Via Meravigli 5, a Milano – ha raccontato la storia del libro. Nell’occasione, è stato proiettato il documentario di Michele Gandin Processione in Sicilia, realizzato nel 1964.

Lo stesso giorno dell’evento milanese, il quotidiano Avvenire ha pubblicato un articolo di Giuseppe Matarazzo – dal titolo “Siciliani ‘irreligiosi’? Disputa su Sciascia” – in cui viene rievocata la polemica suscitata dal testo sciasciano, che fu stroncato con un articolo del filosofo Fortunato Pasqualino intitolato “Sciascia e i siciliani”, comparso sulla terza pagina dell’Osservatore Romano del 2 aprile 1965. Il servizio di Matarazzo è completato da un’intervista al teologo Massimo Naro, il quale ritiene che quella di Sciascia fu “una lettura etico-politica, più che propriamente religioso-spirituale”, ma conclude affermando che “il contributo di Sciascia fu e rimane importantissimo, se non altro per le provocazioni che alla teologia e alla pastorale riuscì a dare tra le sue righe”.
La prima edizione di Feste religiose in Sicilia è un libro ormai introvabile. L’omonimo saggio di Sciascia si trova nella raccolta La corda pazza. Scrittori e cose della Sicilia. Dopo la pubblicazione di Feste religiose in Sicilia, Sciascia e Scianna collaborarono molte altre volte, fino alla realizzazione di un altro volume – Ore di Spagna – pubblicato nel 1988 dalla Pungitopo editrice di Marina di Patti.

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