Sciasciana

Il Consiglio d’Egitto, pubblicato nel 1963, è un romanzo storico ambientato nella Palermo del 1700. La Sicilia della dominazione Borbonica, con i Viceré e lo stuolo di nobili, dei baroni che vivono parassitariamente con le rendite delle loro immense proprietà terriere, i feudi, affidati ai gabellotti che sfruttano e vessano contadini e braccianti. Siamo in pieno illuminismo, e nei lumi della ragione spera e lotta il co-protagonista del romanzo Francesco Paolo Di Blasi (ma che verrà arrestato, torturato e condannato a morte), confortato dall’arrivo, in quella Palermo angusta e immobile, del nuovo Viceré: il marchese Domenico Caracciolo, un uomo illuminato…
Molto spesso, per non dire quasi sempre, Francis Scott Fitzgerald viene citato come Scott Fitzgerald. In altre parole, il secondo dei suoi tre nomi – Francis Scott Key – ha finito per diventare, almeno apparentemente, il primo di due cognomi. Sulle copertine dei suoi libri, del resto, lo scrittore è indicato quasi invariabilmente come F. Scott Fitzgerald; e anche lo United States Postal Service, nel 1996, per celebrare il centenario della nascita, a Fitzgerald ha dedicato un francobollo in cui lo scrittore figura appunto come F. Scott Fitzgerald. Forse per rimanere nel filone Scott Fitzgerald, una giornalista italiana ha ribattezzato…
Uno dei grandi meriti riconosciuti all’Expo di Milano 2015 è stato quello di aver posto l’Italia al centro dell’attenzione mondiale come Paese ideale per qualità della vita, bellezze ambientali e paesaggistiche, creatività, capacità tecniche e umane, ricchezza della biodiversità che si traduce in una vasta produzione di eccellenze agroalimentari. Una bella miscela, questa, come l’aveva definita il presidente del Censis, che ha come elemento unificante le radici della cultura contadina, in quella dimensione di raccordo tra memoria e futuro, nel rapporto tra antiche vocazioni e nuove frontiere della tecnologia.Ma la cultura contadina ha lasciato molte tracce materiali, ma pochissime parole.…
Il conte Giuseppe Greppi, diplomatico milanese, è il protagonista, insieme a un giovanissimo Ernest Hemingway, di una deliziosa nota di Leonardo Sciascia dal titolo “Quella sera, a cena con Stendhal”, comparsa su L’Espresso del 13 aprile 1986, nell’ambito della rubrica L’Enciclopedia. La nota è ora inclusa – con il titolo cambiato in “Stendhaliana” –, nell’antologia degli scritti di tema appunto stendhaliano, curata dalla vedova dello scrittore, Maria Andronico Sciascia (L’adorabile Stendhal, Adelphi, Milano, 2003).
  La descrizione esteriore Il primo personaggio femminile dell’universo letterario sciasciano di cui tratterò in questa rubrica è quello della giovane vedova Nicolosi, che il lettore incontra già nelle prime pagine de Il giorno della civetta (1961):
Negli anni ’40 e ‘50 del secolo scorso, molti lettori italiani cominciarono a prendere conoscenza della letteratura degli Stati Uniti, o comunque ad ampliare quella che già ne avevano, grazie all’antologia Americana, opera di Elio Vittorini. Tra loro ci fu certamente Leonardo Sciascia.
In un racconto di Stephen Vincent Benét intitolato Suona la campana della sera, sir Charles William Geoffry Estcourt, generale inglese in pensione, tra l’autunno 1788 e la primavera 1789 si trova a Saint-Philippe-des-Bains per passarvi le acque. Sedendo sulla passeggiata della località termale, gli capita di notare “un ometto corpulento, della mia età circa, che camminava su e giù, contegnoso, fra i tigli…”.
Curiosando sui siti per studenti (Studenti.it, Scuolazoo) nei giorni che precedono gli esami di maturità, ormai conclusi, si incontra il consueto tototema. Quest’anno tra gli autori possibili è comparso anche Leonardo Sciascia; per la precisione è stato annoverato tra gli «autori che non escono da tempo» (in realtà Sciascia non è mai “uscito”).
L’Associazione Amici di Leonardo Sciascia è stata fondata il 26 giugno 1993, venticinque anni fa, nel corso di una riunione avvenuta nelle stanze del Centro Stendhaliano della Biblioteca Centrale di Milano. E proprio per solennizzare il primo quarto di secolo di vita del sodalizio, l’assemblea ordinaria dei soci del 2018 si è tenuta, lo scorso 7 aprile, nella Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, che appunto ospita la Biblioteca Centrale milanese.
Pagina 1 di 6