La giustizia italiana si trova oggi di fronte a sfide complesse che richiedono una riflessione profonda sui suoi meccanismi e sulla sua capacità di essere veramente equa. Quando parliamo di giustizia, non ci riferiamo soltanto all'applicazione tecnica delle norme, ma a qualcosa di più ampio e fondamentale: la capacità del sistema giudiziario di essere umano, consapevole e rispettoso della dignità di ogni persona coinvolta nei procedimenti.
Il 30 giugno 2025, dalle 15:30 alle 18:00, la Sala conferenze del carcere di San Vittore a Milano ospiterà un evento di straordinaria rilevanza dedicato al "Progetto di Legge Sciascia-Tortora". Questa iniziativa, organizzata dall'Ordine degli Avvocati di Milano attraverso la Fondazione Forense, si propone di esplorare le possibilità di costruire "un'amministrazione della giustizia più umana e consapevole".
L'evento prende il nome da due figure simboliche della lotta per una giustizia più equa: Leonardo Sciascia, il grande scrittore siciliano che con la sua penna acuta seppe denunciare le storture del sistema, e Enzo Tortora, il conduttore televisivo che sulla propria pelle visse l'esperienza di un errore giudiziario che scosse profondamente l'opinione pubblica italiana. Il titolo scelto per l'incontro, "Conoscere per giudicare, vedere per condannare", racchiude in sé un principio fondamentale: solo attraverso una conoscenza approfondita e una visione completa dei fatti si può amministrare una giustizia davvero giusta.
La giornata vedrà la partecipazione di personalità di primo piano del panorama politico e giuridico italiano. Tra i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di Ignazio La Russa, Presidente del Senato, e Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia. Le relazioni introduttive saranno tenute da figure chiave del mondo legale milanese, tra cui Antonino La Lumia, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano, e Federico Papa, Presidente della Camera Penale di Milano. Particolare significato rivestiranno gli interventi di Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, e Simona Viola dell'Associazione Amici di Leonardo Sciascia, che porteranno testimonianze dirette del lascito umano e intellettuale dei due protagonisti che danno nome al progetto di legge.
Il momento centrale dell'evento sarà rappresentato dalla tavola rotonda, coordinata da Guido Camera, Presidente di Italiastatodidiritto, che vedrà il confronto tra parlamentari di diversi schieramenti politici, tra cui Maria Elena Boschi, Benedetto Della Vedova, Giorgio Mulè, Lia Quartapelle e il senatore Sandro Sisler, insieme all'avvocato Claudia Eccher. Questo dibattito promette di essere un momento di confronto costruttivo su come rendere il sistema giudiziario più efficace e rispettoso dei diritti fondamentali.
La scelta della location non è casuale: tenere l'evento nella sala conferenze del carcere di San Vittore significa portare la discussione sulla giustizia direttamente in uno dei luoghi dove le sue conseguenze si manifestano più concretamente. È un modo per ricordare che dietro ogni procedimento giudiziario ci sono persone reali, con le loro storie e le loro fragilità.
Per gli avvocati che parteciperanno, l'evento rappresenta anche un'importante occasione di formazione continua, con l'attribuzione di 3 crediti formativi, di cui uno in materia obbligatoria. Tuttavia, l'invito si estende ben oltre la categoria professionale: questo è un momento di riflessione che riguarda tutti coloro che hanno a cuore il futuro della giustizia nel nostro Paese.
Vi invitiamo quindi a partecipare a questo importante momento di confronto e discussione. La partecipazione è gratuita, ma richiede iscrizione online attraverso la piattaforma Sfera. È un'occasione preziosa per contribuire al dibattito su come costruire una giustizia che sia non solo efficiente, ma anche profondamente umana. Perché, come ci insegnano le storie di Sciascia e Tortora, una società giusta si misura dalla qualità della sua giustizia, e questa qualità dipende dalla nostra capacità di vedere ogni persona nella sua integralità, di conoscere prima di giudicare, di comprendere prima di condannare.
Scarica qui la locandina dell'evento.

