La morte come pena in Leonardo Sciascia
1997, 176 pagine, formato 14 x 21 cm, La Vita Felice, Milano
Questo seminario internazionale sulla morte come pena —organizzato dagli Amici di Leonardo Sciascia, con la partecipazione di rappresentanti del mondo artistico e letterario, di autorevoli studiosi italiani e stranieri —ha avuto la singolare coincidenza di svolgersi in un momento in cui, di nuovo, questo genere di pena esce da un periodo di tacita accettazione politica e di indifferenza sociale, per ricominciare a essere discusso —a livello nazionale e internazionale —dalle forze politiche e religiose che finora sembrava avessero manifestato un tollerante consenso alla sua applicazione. E il fatto che anche la chiesa cattolica —per bocca del cardinal Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l’ex Sant’Uffizio —si sia dichiarata disposta a cancellarla dal proprio ultimo Catechismo, ci pare un segnale importante in tale direzione.


