Dopo Roma, Venezia, Firenze, e Milano, il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano ha accolto - in occasione della Giornata Internazionale dei Musei - l’ultima tappa della XI Edizione del «Premio Leonardo Sciascia amateur d’estampes» 2024-2025, prestigioso evento internazionale dedicato alla valorizzazione della stampa d’arte originale. La città marchigiana è stata fino al 27 luglio 2025 la tappa della quinta e ultima mostra della manifestazione che da venticinque anni celebra l’incontro tra grafica d’arte e letteratura, rendendo omaggio alla passione che lo scrittore siciliano coltivava per la calcografia, ricercando e collezionando, nelle sue incursioni in gallerie e librerie, soprattutto acqueforti.
Il finissage della giornata fabrianese di Venerdì 16 maggio (ingresso libero) si è articolato in tre distinti momenti, tutti nella cornice del Museo della Carta e della Filigrana (Largo Fratelli Spacca, 2).
Introdotto dagli indirizzi di saluto dell’Assessora alla Bellezza del Comune di Fabriano, Maura Nataloni, la manifestazione è iniziata alle 17.00 in Sala Convegni con una conversazione in pubblico (dal titolo L’appassionato incompetente) sulle ragioni della passione dello scrittore per le stampe, accompagnata da rare immagini d’archivio. Francesco Izzo, fondatore degli Amici di Sciascia e del Premio, ne ha parlato con due maestri incisori membri della giuria del Premio, entrambi particolarmente apprezzati da Sciascia, il friulano Edo Janich e il fabrianese Roberto Stelluti.
Alle 18.30, al primo piano del Museo, è seguita l’inaugurazione della mostra, con visita guidata, delle 27 opere del Premio, allestita dalla Direttrice del Museo, Francesca Mannucci.
Infine, dopo un rinfresco, la manifestazione è stata conclusa in Sala Convegni alle 20.30 dalla proiezione di un’intervista a Sciascia. La mostra fabrianese è rimasta visitabile fino al 27 luglio negli orari di apertura del Museo (da martedì a domenica dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 18:00). Il programma completo è scaricabile qui.
Sin dagli esordi, il Premio è stato concepito per far conoscere e sensibilizzare a questa forma d’arte il maggior numero di persone possibili. Da qui l’impostazione di un ciclo espositivo itinerante, aperto al pubblico dove sono invitati a partecipare, per ciascuna edizione, non più di una trentina di incisori, tutti accomunati dalla qualità e originalità del segno. Al termine del ciclo, tutte le opere in concorso sono donate alla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, la quale nel corso
delle undici edizioni del Premio ha ricevuto in dono oltre 300 opere incise provenienti da artisti di 43 paesi. Questa XI Edizione del Premio ha visto concorrere 27 artisti, selezionati e votati dalla giuria internazionale presieduta da Érik Desmazières, direttore del Museo Marmottan Monet di Parigi. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 13 febbraio al Castello Sforzesco di Milano. Il primo riconoscimento è stato assegnato all’ucraino Pavlo Makov, il cui lavoro, profondamente riflessivo, esplora la condizione umana attraverso l’incisione. Il secondo premio è andato a Katia Lang, artista tedesca che nelle sue opere riesce a trasmettere un’intensa sensibilità visiva, mentre il terzo posto è stato conquistato dal polacco Wieslaw Haladaj, con una ricerca espressiva che gioca sulla percezione dello spazio e della materia. Accanto ai tre vincitori, la giuria ha conferito tre menzioni speciali, riconoscendo il valore e l’originalità delle opere di Kohei Wakatsuki (Giappone), Chisanuphol Presanvorakitkool (Thailandia) e Man Zhuang (Cina/Giappone). Le sei opere saranno in mostra a Fabriano assieme a tutte le altre in concorso.
Anche questa edizione il Premio Sciascia è impreziosito da un elegante Catalogo (formato 17.3 x 25 cm) pubblicato dalle edizioni Il Girasole di Angelo e Vasco Scandurra. Composto e stampato con pagine intonse, in una tiratura di 600 copie, le prime 150 copie sono numerate e costituiscono l’edizione di testa. Oltre alle riproduzioni in quadricromia di tutte le 27 opere in concorso, il Catalogo di quest’anno ospita nelle sue cento pagine altri testi, tra i quali uno scritto di Leonardo Sciascia dedicato al maestro incisore torinese Mario Calandri. F IMPORTANTE: per scaricare il comunicato stampa cliccare qui.
Ulteriori dettagli e informazioni: premio@amicisciascia.it

