A partire dalla quinta edizione,  le opere del  Premio Sciascia sono  state affiancate nel ciclo espositivo e nel catalogo da una selezione di stampe rappresentative dell’opera di artisti conosciuti e collezionati da Leonardo Sciascia :occasione questa per un discorso sul rapporto  intrattenuto sin dagli anni ’50 fra lo scrittore di Racalmuto e le arti figurative, con una predilezione per l’incisione originale.

E’ stato con l’artista reggiano Alberto Manfredi(1930-2001) -del quale Sciascia scrisse la prefazione al secondo catalogo antologico delle stampe pubblicato dalla Libreria Prandi di Reggio Emilia-  che il nuovo progetto ha preso forma. Sciascia ricordava la sua lunga frequentazione dell’opera di Manfredi, a partire dalla prima incisione in assoluto da lui vista, apparsa nel 1958 sulla rivista “Valbona” di Leonardo Castellani.

Come in un ideale passaggio di testimone, è stata dedicata proprio a Castellani la sezione celebrativa delle “passioni di Sciascia” della sesta edizione del Premio(2008-2009).

Si esprime sincera gratitudine ai collezionisti privati che hanno acconsentito al prestito delle tredici opere in mostra. Un ringraziamento particolare poi  a Tiziana Mattioli (Università di Urbino) per avere assicurato con  il testo pubblicato in catalogo un contributo prezioso ed originale che getta luce sui rapporti tra i due Leonardo: Sciascia e Castellani.

La biografia dei Leonardo Castellani si puo leggere in questa pagina

Qui di seguito le opere fuori concorso del Premio Sciascia Edizione 2008:

krzysztof skorczewski

 

Partito il 30 ottobre 1998 dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze, l'anno sciasciano è giunto  alla sua conclusione venerdì 20 novembre a Milano,presso la Sala Consultazione della Civica Raccolta di Stampe Achille Bertarelli del Castello Sforzesco, a vent'anni esatti dalla morte di Leonardo Sciascia.

Dopo una tavola rotonda (alla quale hanno partecipato il Direttore della Sezione Musei del Comune di Milano,Claudio Salsi,lo storico dell'arte e docente universitario Paolo Nifosì, l'incisore,pittore,editore Piergiorgio Spallacci, e Francesco Izzo in rappresentanza degli Amici di Sciascia) la cerimonia di premiazione ha visto l'incisore polacco Krzysztof Skorczewski aggiudicarsi con la sua opera Imperium   il primo premio della sesta edizione del Premio Sciascia amateur d'estampes, precedendo nelle votazioni della giuria due altri artisti, entrambi francesi, quali Erik Desmazières (per l'incisione Atelier René Tazé VII ) e Mordecai Moreh (per l'incisione Le renard est innocent ).

Hanno ottenuto una menzione speciale della giuria sette artisti,nell'ordine: Livio Ceschin, Clemente Fava, Sandro Bracchitta,Katarina Zaric, Vladimir Makuc, Patrizio di Sciullo, e Lanfranco Quadrio.

Le opere del Premio Sciascia  sono rimaste in esposizione a Milano al pubblico  fino al 19 febbraio 2010 assieme alle due sezioni,fuori concorso: quella relativa alle otto incisioni dei maestri, giurati del Premio, in omaggio alla memoria dello scrittore e l'altrta contenente una selezione di opere rappresentative dell’opera di  Leonardo Castellani, pittore-incisore tra i più amati da Sciascia, con il quale si stabilì un significativo sodalizio tra arte e letteratura.

 

leggi il comunicato stampa cliccando qui .   

{rokbox text=|Filamto sul Premio Sciascia| size=|425 373| thumb=|images/stories/amici/audio_video/movie.png| album=|Fabriano|}http://www.youtube.com/watch?v=ekZFK6jooYU{/rokbox}

Il ciclo espositivo del Premio Sciascia è articolato su due anni solari.

L'edizione 2024-2025 è l'undicesima dall'istituzione del Premio nel 1998,  e si snoderà su un totale di cinque tappe espositive.

Il vernissage del ciclo si è svolta all'Istituto Centrale per la Grafica, Roma, il 9 maggio 2024. A seguire le esposizioni a  Venezia, Milano (dove la cerimonia di premiazione è in programma il 13 febbraio 2025), Firenze e Fabriano. L'undicesima edizione è la prima a tenersi dopo le manifestazioni dai 100 anni dalla nascita di Leonardo Sciascia(1921-2021).

Scarica il programma aggiornato delle mostre.

I trenta artisti  partecipanti alla ,speciale, sesta edizione del Premio, tranne qualche eccezione, sono stati invitati in quanto già premiati o segnalati dalla giuria in una delle cinque edizioni precedenti :

Agostino Arrivabene, ItaliaPhilippe Mohlitz, Francia
Hélène Baumel, FranciaMordecai Moreh, Francia
André Beuchat, ItaliaVincenzo Piazza, Italia
Maurizio Bottoni, ItaliaLanfranco Quadrio, Italia
Sandro Bracchitta, ItaliaAnti Pekka Ratalahti, Finlandia
Livio Ceschin, ItaliaCharles Ritchie, USA
 Erik Desmazières, FranciaAlberto Rocco, Italia
Patrizio Di Sciullo, ItaliaAldo Segatto, Italia
Clemente Fava, ItaliaKrzysztof   Skórczewski, Polonia
Renzo Galardini, ItaliaLuigi Toccacieli, Italia
Mikael Kihlman, SveziaGiovanni Turrìa, Italia
Silvio Lacasella, ItaliaAlbert Woda, Francia
Vladimir Makuc, SloveniaKatarina Zaric, Serbia
Giulio Massimi, ItaliaSafet Zec, Bosnia Erzegovina
Bruno Missieri, ItaliaGiuseppe Zunica, Italia

 

{rokbox album=|Catania| thumbcount=|21|}images/stories/amici/catania/*{/rokbox}

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leonardo Castellani  nasce a Faenza il 19 ottobre 1896. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Firenze frequentata nel 1914-1915 assieme a Osvaldo Licini nella sezione di scultura, viene chiamato alle armi fino al marzo 1920, pubblicando in quello stesso anno il suo primo libro 2 quaderni, sorta di diario stampato nella tipografia forlivese dello zio. Nel soggiorno romano degli anni ’20 segue le esperienze del gruppo futurista di Filippo Tommaso Marinetti, stringendo amicizia soprattutto con Balla. Opere rappresentative di questo periodo L’uomo che va ,dalla quale viene inciso il timbro personale che connota l’artista futurista, La donna e la fonte e  Il suonatore di violino. Fonda a Cesena la «Bottega di ceramica artistica», chiusa più tardi e ,dopo due uscite ,alla III Biennale romana  e alla Biennale Internazionale di Venezia, tiene la prima personale già nel 1927. Un anno dopo comincia a svolgere il lavoro di docente e ,da autodidatta, a incidere: Prima acquaforte (Paesaggio) risale al 1928-29. Nel 1930 è chiamato ad Urbino a ricoprire la cattedra di calcografia presso la Scuola del Libro. La terrà per trentotto anni, producendo nella cittadina marchigiana la quasi totalità della sua opera incisa: oltre 1500  lastre secondo quanto riportato da Edvige Castellani e Gualtiero De Santi nel volume di referenza L’illimite lirico,Teramo,1994. Virtuoso del bulino,artista,poeta, Castellani si cimenta in molteplici iniziative. Pubblica nel 1946 in 160 esemplari il volume  Pagine senza cornice e diventa promotore e curatore di  « Valbona » (1957-1961), rivistina dove testi e incisioni si integrano con rara eleganza. Punta agli ottanta abbonati (Sciascia è tra questi) ma purtroppo non riuscirà mai ad averne nelle diciannove uscite prima della chiusura. Leonardo Sciascia scopre Leonardo Castellani non attraverso l’incisione ma grazie alle prose che questi pubblica su “ Il Mondo” di Pannunzio.  Seguono la corrispondenza prima e un sincero sodalizio poi : porteranno nel 1955 alla pubblicazione della plaquette di Castellani  Quaderni di un calcografo nella collana “ i quaderni di  « Galleria » ”, diretta da Sciascia per l’omonimo editore nisseno. « Valbona » ospiterà poi due testi di Sciascia:            Il soldato Seis (marzo 1958) e Sambuca (giugno 1959). Sul filo del doppio registro, letterario e incisorio, altre collaborazioni seguiranno tra i due: testi di Sciascia a presentazione della mostra personale tenuta a Caltanissetta(1966) e a Palermo (1975: Chiarezza e perfezione) o ancora di omaggio a Castellani (1985: Ricordo in Sicilia, ripubblicato un anno dopo sotto il titolo Essenzialità dei segni e delle parole); prose di Castellani nel bimestrale « Galleria » ,diretto da Sciascia (1957: Viaggio a Settembre; 1959: Ragazze al fiume), tiratura curata da Castellani dell’acquaforte di Emilio Greco a corredo del volume di Sciascia Racconti siciliani,stampato nel 1966 nella collana «Le mete» dell’Istituto d’Arte di Urbino, incisione in 110 esemplari numerati di Castellani (riprodotta anche in copertina) per l’edizione di testa di Lezioni su Stendhal di Tomasi di Lampedusa (1977: per la collana « La civiltà perfezionata », diretta da Sciascia ,Sellerio editore Palermo). Nell’arco di una  vita, Castellani ha una feconda attività espositiva: sono 56 le mostre personali e 158 quelle collettive, con una significativa partecipazione ,dal 1926 al 1956,  a molte Biennali veneziane così come alle mostre promosse dalla Calcografia Nazionale di Roma.Tra le antologiche più importanti, quelle di Urbino, Faenza, Klagenfurt e  Milano (Castello Sforzesco). Muore a Urbino il 20 novembre 1984.

copertina_ps_2008.jpg

Edizione speciale  del Premio Sciascia ,in occasione del ventennale della scomparsa  di Sciascia(1989-2009). Leggi il regolamento (anche in lingua francese e inglese) riservato ai soli artisti invitati, consulta il calendario delle mostra itinerante che toccherà molte città italiane con premiazione finale a Milano. Richiedi i cataloghi delle passate edizioni.  

 logo_comune_mi.jpg als_p.jpg   logo_bertarelli.jpg

 

Il regolamento del Premio è pubblicato in due lingue (Italiano e Inglese), aggiornato per ogni edizione ed inviato esclusivamente agli artisti invitati.

Per scaricare l'ultima versione de:

il regolamento in Italiano clicca qui

il regolamento in Inglese (English) clicca qui

Il Premio Sciascia amateur d’estampes si connota in modo distintivo da altre manifestazioni internazionali dedicate all’incisione sul piano della qualità,dei criteri di selezione e premiazione delle opere e ,in partucolare, sullo stretto rapporto incisione-letteratura. 

Ecco le principali caratteristiche della manifestazione:

  1. Al Premio si accede esclusivamente per invito personale, non cedibile, degli Amici di Leonardo Sciascia . Al di là dell’invio della incisione,del profilo curricolare dell’artista e delle modalità dettate dal bando, non sono previsti oneri economici o di altra natura per gli artisti invitati.
  2. Spetta al Consiglio Direttivo degli Amici di Sciascia - con la consulenza scientifica della Fondazione Il Bisonte per lo studio delle arti grafiche di  Firenze- identificare gli artisti da invitare a ciascuna edizione. I criteri seguiti cercano di ispirarsi a quel medesimo gusto, all’ amour passion che pervadeva Leonardo Sciascia nelle sue incursioni presso i mercanti d'arte parigini o italiani:  guardare con curiosità militante  quanto si muove di interessante nel panorama dell'incisione in Europa e fuori di essa, con particolare attenzione verso quegli artisti  che il dimenticato Vittorio Pica avrebbe definito di eccezione, per estendere loro l'invito a concorrere.
  3. Le opere in concorso sono limitate alle sole tecniche calcografiche (bulino, puntasecca, acquaforte, acquatinta, maniera nera) e,dalla settima edizione,alla xilografia. Le litografie  sono escluse.
  4. La dotazione economica del Premio (2.500,00€) proviene -nella sua medesima natura contabile- da quei medesimi estimatori di Sciascia che lo finanziano  attraverso le proprie quote di adesione annuali agli Amici di Sciascia nonchè il versamento di un contributo ecomnomico per le cartelle natalizie di "Omaggio a Sciascia" , cartelle contenenti  un testo letterario accompagnato da un'incisione a sua volta donata da un artista particolarmente apprezzato da Sciascia. Qualità e autofinanziamento si intrecciano in un circolo virtuoso completato dal destino delle opere degli artisti invitati a concorrere (vedi punto 9).
  5. Coerentemente all’idiosincrasia manifestata da Sciascia verso i critici d’arte, la giuria del Premio  è costituita da artisti  molto amati dallo scrittore e da incisori di chiara fama .  La giuria, dalla decima edizione, è costituita da : Érik Desmazières (Presidente ),  Edo Ianich, Giuseppe Modica,Krzysztof Skorczewski, Roberto Stelluti, Evan Summer, Gaetano Tranchino. Nelle edizioni precedenti, della Giuria hanno fatto parte Gian Franco Grechi, Luisa Adorno, Eduardo Arroyo, Bruno Caruso, Rodolfo Ceccotti, Domenico Faro, Federica Galli, Piero Guccione(che è stato anche Presidente Onorario della nona edizione),Nunzio Gulino, Carla Horat.
  6. La decisione sul vincitore del Premio (così come sulle opere segnalate per menzione speciale) non avviene attraverso una riunione collegiale della Giuria. Le valutazioni dei giurati sono infatti  indipendenti l’una dall’altra , e il consenso è raggiunto per maggioranza. La Segreteria del Premio si limita a conteggiare i giudizi formulati per iscritto da ciascun giurato su un apposito modulo e a ratificare l’esito dei voti.
  7. L’esposizione delle opere non viene confinata ad una singola città ma è itinerante: il calendario delle mostre della decima edizione (2021-2022) ha annoverato tappe a Firenze, Fabriano(Ancona), Venezia,Milano, e Roma. Questo al fine di garantire la maggiore visibilità possibile agli artisti invitati e far conoscere al grande pubblico un’arte come l’incisione,ingiustamente classificata come “minore”. In passato,il ciclo espositivo ha toccato anche Formello (Roma) e Parigi.
  8. I partner espositivi offrono la propria collaborazione a titolo assolutamente gratuito. Ogni partner espositivo (Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli" di Milano, Fondazione Federica Galli di Milano, Fondazione Il Bisonte per lo studio dell’arte grafica di Firenze, Istituto Nazionale della Grafica di Roma, Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, Scuola Internazionale di Grafica di Venezia) assorbe le spese di organizzazione delle rispettive mostre locali. Ammontano complessivamente a 58 le mostre in calendario organizzate dal 1998 al 2022.
  9. La cerimonia di premiazione si svolge pubblicamente nella città di Milano.  Tutte le opere vengono donate alle Civiche Raccolte delle Stampe Achille Bertarelli ,del cui patrimonio incisorio gli Amici di Sciascia sono divenuti nel tempo regolari donatori.Per questo impegno,i Sindaci di Milano nel 2010 e ancora nel 2014  hanno insignito l'Associazione Amici di Leonardo Sciascia del riconoscimento di «benefattore» della città.
  10. Alle dieci edizioni del Premio hanno complessivamente partecipato un totale di oltre 276 incisori in rappresentanza di 44 paesi.