Amici di Leonardo Sciascia: una lunga amicizia
L’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, priva di scopi di lucro, è stata fondata nel 1993 a Milano, in quella che resta la sua sede storica presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani, tanto amata dallo scrittore di Racalmuto che ne accenna anche ne La scomparsa di Majorana.
Ispirato all’amore di Sciascia per le associazioni di amici di scrittori ed artisti, “segni di una civiltà intellettuale a noi quasi ignota”, il sodalizio mira per statuto a diffondere e mantenere viva la lettura, la conoscenza e la ricerca sulla figura e l’opera di Leonardo Sciascia, riassumendo nel logo del sodalizio tre segni distintivi della felice contaminazione dei generi e delle passioni dell’uomo Sciascia: la penna della scrittura, il bulino dell’incisione e la spada dell’impegno civile.
Tra il 1993 e il 2011 alla presidenza si sono avvicendate figure prestigiose e dai settori più diversi della cultura: Gesualdo Bufalino, Giancarlo Vigorelli, Massimo Onofri, Luisa Adorno, Valter Vecellio, Erasmo Recami, Salvatore Silvano Nigro, José-Luis Gotor, Maria Pia Simonetti. Dal 2011 al 2015 il presidente è stato il cardiochirurgo Renato Albiero, al quale è stato chiamato a succedere, in occasione dell’ultima assemblea svoltasi a Venezia il 28 marzo 2015, l’imprenditore Luigi Carassai.
L’Associazione si autofinanzia pressoché interamente con le quote associative (Pacchetto Base 100 €/anno; Pacchetto Completo, 300 €/anno), con i proventi derivanti dalle cartelle annuali Omaggio a Sciascia e con donazioni private e pubbliche. Tutti possono e sono invitati a iscriversi, anche on line.
Gli strumenti messi a disposizione di coloro che coltivano un interesse verso lo scrittore sono molti e qualificati:
il sito internet Leonardo Sciascia Web, che ha lo scopo di diffondere la conoscenza dell’opera di Leonardo Sciascia e della letteratura critica a lui dedicata; si può inoltre ascoltare e vedere on line il più ricco archivio multimediale disponibile su Leonardo Sciascia (da Teche Rai, You Tube, Radio Radicale, France 3, ecc.);
la collana di libri intitolata SCIASCIA SCRITTORE EUROPEO , pubblicata in collaborazione con la storica Casa Editrice Leo S. Olschki di Firenze. La collana ha visto finora l’uscita di due volumi.
Il primo, Troppo poco pazzi. Leonardo Sciascia nella libera e laica Svizzera , a cura di Renato Martinoni, è dedicato ai rapporti di Sciascia con la Svizzera ed è stato pubblicato nell’aprile 2011.
Il secondo volume, dal titolo Leonardo Sciascia e la Jugoslavia , a cura di Ricciarda Ricorda, è uscito nel marzo 2015.
Sono previsti volumi che, negli anni a venire, analizzeranno i rapporti di Sciascia con la Francia, la Spagna, gli Stati Uniti e i Paesi Arabi, nonché la sua ricezione negli stessi Paesi;
la rivista internazionale di studi sciasciani TODOMODO, fondata da Francesco Izzo nel 2011 e da lui diretta insieme a Carlo Fiaschi, viene pubblicata il 20 novembre di ogni anno, ricorrenza della scomparsa di Leonardo Sciascia, dalla stessa Casa Editrice Leo S. Olschki.
La rivista – un corposo volume che contiene mediamente tra le 300 e le 400 pagine – si articola in dieci rubriche. Ne sono stati finora pubblicati quattro fascicoli. Il primo (2011) contiene gli atti del convegno tenutosi il 19 e 20 novembre 2010 a Palermo su “L’etica del potere per Leonardo Sciascia”. Al volume è allegato un CD con gli interventi audio di Leonardo Sciascia tratti dall’Archivio di Radio Radicale. Il secondo numero (2012) contiene gli atti del convegno palermitano dedicato ai cinquant’anni de “Il giorno della civetta”; il CD allegato contiene la lettura integrale de “Il giorno della civetta” fatta dall’attore Massimo Malucelli, con due testi del primo curatore delle Opere di Sciascia nei Classici Bompiani, Claude Ambroise, scomparso nel giugno 2014. Il numero 3 (2013) contiene, tra gli altri contributi, anche gli atti del Colloquium tenutosi a Palermo nel novembre 2012, dal titolo “Come al cancello della preghiera. Sentimento e coscienza religiosi in Leonardo Sciascia”. Il numero 4 (2014), la cui uscita ha coinciso con la ricorrenza dei 25 anni dalla scomparsa dello scrittore, è dedicato nella rubrica di “Rassegna” all’analisi di un testo poco indagato di Sciascia, il pamphlet 1912+1. Sono contenuti testi di grande rilievo sulla “preistoria” di Sciascia (anni ’40-’50) e sulla fortuna dell’opera dello scrittore in Francia e in Cina.
TODOMODO è stata presentata in Italia (Gabinetto Vieusseux, Firenze; Senato della Repubblica, Roma; Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), Irlanda (University College Cork, Cork), Stati Uniti (American Association of Italian Studies, Charleston - South Carolina), Francia (Istituto Italiano di Cultura, Parigi).
L’Associazione, inoltre, realizza ogni anno la cartella Omaggio a Sciascia , a cura di Francesco Izzo, contenente un’incisione originale d’arte o un ritratto fotografico di Leonardo Sciascia. Le cartelle numerate, firmate e appositamente eseguite in tiratura limitata sono fuori commercio e riservate ai soci che hanno sottoscritto il “Pacchetto completo”. Nel corso del tempo sono state presentate opere di artisti importanti quali Guccione, Cattaneo, Faro, Caruso, Horat, Janich, Modica, Stelluti, Piazza, Ceccotti, Gulino, Momò, Random, Galli, Tranchino, Francesconi, Quatriglio, De Gregorio, Assadour, Tolomeo.
La passione di Sciascia per le incisioni viene sin dal 1998 celebrata dall’Associazione non solo con la cartella annuale Omaggio a Sciascia, ma anche con l’importante iniziativa Premio Leonardo Sciascia Amateur d’Estampes, ad invito, assegnato ogni due anni ad un’opera di un incisore, selezionata da una giuria di sei artisti tutti particolarmente apprezzati da Sciascia. Ogni edizione del Premio è associata alla pubblicazione di un raffinato catalogo in tiratura limitata edito da “Il Girasole” (Valverde, Catania) di Angelo Scandurra. ll Premio è promosso dall’Associazione unitamente alla Civica Raccolta di Stampe “Achille Bertarelli” di Milano (il più importante Gabinetto di Stampe italiano) e ad una rete di partners prestigiosi, tra i quali il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, la Fondazione “Il Bisonte” di Firenze, la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, la Fondazione Whitaker di Palermo e la Fondazione Federica Galli di Milano. A premio assegnato, tutte le opere entrano a far parte, per donazione, del patrimonio della Civica Raccolta Bertarelli del Comune di Milano. In virtù di questa donazione, l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia ha ricevuto il riconoscimento di Benefattore di Milano, prima con il Sindaco Moratti (2010) e poi con il Sindaco Pisapia (2014). Nelle otto edizioni finora realizzate sono state raccolte 260 opere di artisti provenienti da oltre 15 paesi. L’ottava edizione (2015-2016) si svolge in un arco di tempo compreso tra il 30 gennaio 2015 (Palermo) e il 4 febbraio 2016 (Milano).
Tra il gennaio 1995 e il settembre 2000 sono stati pubblicati, direttamente a cura dell’Associazione e in forma cartacea, nove numeri di A FUTURA MEMORIA , giornale la cui riproduzione è consultabile nel sito nel sottomenu “AFM 1995-2000”. Dopo un periodo di interruzione, tra il 2007 e il 2010 la pubblicazione del giornale è ripresa per via telematica, con l’inserimento di otto numeri – di cui due doppi – nel sito internet dell’Associazione. Di questi ultimi numeri è stata effettuata anche la stampa in fascicolo, riservata esclusivamente ai soli associati. Dopo la pubblicazione del numero 8-9 nel 2010, è stata decisa chiusura del giornale, per concentrare l’attività sulla rivista TODOMODO.
Fino al 2008 l’Associazione ha pubblicato, in collaborazione con la casa editrice La Vita Felice di Milano, due collane di libri:
i QUADERNI LEONARDO SCIASCIA che, negli undici volumi pubblicati tra il 1996 e il 2007, hanno ospitato atti di convegni e contributi originali sui diversi aspetti dell’opera sciasciana;
la collana PORTE APERTE i cui tredici volumi, usciti tra il 1995 e il 2008, alternano testi di autori particolarmente amati da Sciascia a saggi critici sulla sua opera.
Tutti i volumi editi con La Vita Felice possono essere richiesti all’Associazione, con sconti eccezionali riservati ai soli associati.
L’Associazione ha organizzato nel corso degli anni diversi seminari di ricerca, dalla cultura francese al dilettantismo, da L’affaire Moro al rapporto di Sciascia con la Spagna, dal giallo all’ossessione per la giustizia; dal 2010 ogni anno, nella ricorrenza della scomparsa di Sciascia, sono organizzati, per impulso di Renato Albiero, i Leonardo Sciascia Colloquia. I primi tre si sono tenuti al Castello Utveggio di Palermo, in collaborazione col CERISDI, ed hanno toccato l’etica del potere, il cinquantenario de Il giorno della civetta, la religiosità nell’opera di Sciascia. Il quarto, in coincidenza del ventennale dell’Associazione, si è svolto a Milano ed è stato incentrato sul racconto 1912+1, il primo libro di Sciascia uscito nel 1986 con la casa editrice Adelphi. Il quinto si è svolto a Napoli il 21-22 novembre 2014, promosso in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Società Italiana di Filosofia, sul tema Leonardo Sciascia e i suoi filosofi.
Oltre agli appuntamenti convegnistici, gli Amici di Sciascia promuovono attivamente iniziative e giornate di studio dedicate allo scrittore. Oltre un centinaio di incontri pubblici sono stati organizzati in vent’anni: le cosiddette Riletture sciasciane, con l’intento di mantenere viva la memoria della scrittore, incoraggiandone la lettura nel mondo. Milano, Perugia, Roma, Pisa, Ivrea, Torino, Firenze, Parigi, Napoli, Racalmuto e altre città hanno ospitato questi eventi, con una larga partecipazione di pubblico.
Molti, e delle più diverse estrazioni, sono stati i relatori ai Colloquia, alle Riletture e alle Giornate di studio, tra i quali (in ordine alfabetico, con inevitabili quanto involontarie dimenticanze): Lydia Alfonsi, Claude Ambroise, Roberto Andò, Angiolo Bandinelli, Elisabetta Bacchereti, Marco Belpoliti, Marco Boato, Lina Bolzoni, Massimo Bordin, Nino Borsellino, Arnaldo Bruni, Giuseppe Cacciatore, Andrea Camilleri, Marco Carapezza, Bruno Caruso, Paolo Casini, Simone Casini, Francesco Cataluccio, Luigi Cavallo, Mark Chu, Massimo Colesanti, Vincenzo Consolo, Luciano Curreri, Enrico Deaglio, René de Ceccatty, Raffaele Della Valle, Gianfranco Dioguardi, Joseph Farrell, Giulio Ferroni, Gabriele Fichera, Marcello Fois, Mario Fusco, Fausta Garavini, Giuseppe Giacovazzo, Maria Teresa Giaveri, Paolo Giovannetti, Miguel Gotor, Gian Franco Grechi, Emidio Greco, Francesco Izzo, Lino Jannuzzi, Andrea Kerbaker, Emanuele Macaluso, Dacia Maraini, Gianluigi Melega, Italo Mereu, Aniello Montano, Ian Morrison, Maurice Nadeau, Salvatore Silvano Nigro, Carlo Nordio, Mauro Novelli, Tom O’Neill, Massimo Onofri, Carlo Ossola, Piero Ostellino, Ermanno Paccagnini, Nicola Panichi, Marco Pannella, Walter Pedullà, Nico Perrone, Giorgio Pinotti, Bruno Pischedda, Gaspare Polizzi, Ivan Pupo, Pier Franco Quaglieni, Erasmo Recami, Ricciarda Ricorda, Ottavio Rossani, Stefano Salis, Gaetano Savatteri, Domenico Scarpa, Cesare Segre, Adriano Sofri, Jole Soldateschi, Lavinia Spalanca, Paolo Squillacioti, Natale Tedesco, Valter Vecellio, Marcello Veneziani, Vincenzo Vitale, Guido Vitiello.
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In occasione dell’ultima assemblea dei soci, svoltasi a Venezia il 28 marzo 2015, sono state tracciate le linee di attività per il biennio 2015-2016, che prevedono tra l’altro:
- individuazione delle aree più promettenti per l’avvio di un futuro progetto Sciascia e la Francia;
- realizzazione del quinto volume di Todomodo, nel quale, accanto agli atti del Colloquium di Napoli dedicato a Sciascia e i suoi filosofi, verranno proposti numerosi contributi originali italiani e stranieri;
- miglioramento del Leonardo Sciascia Web;
- incremento dell’uso di Facebook, con l’obiettivo di pubblicizzare le iniziative dell’Associazione e accrescere i contatti in misura significativa;
- organizzazione del VI Leonardo Sciascia Colloquium dal titolo E possibilmente anche dopo, che si terrà a Palermo il 20-21 novembre 2015, presso la Fondazione Whitaker (Villa Malfitano). Per il Colloquium, che si articolerà in tre sezioni, sono già stati individuati i nomi dei relatori e dei coordinatori, che hanno dato la propria disponibilità a partecipare ai lavori.
È stato anche fissato l’obiettivo strategico di raggiungere entro il 2018 la quota di 200 associati, con una crescita di circa 25 nuove adesioni ogni anno, raddoppiando quindi entro i prossimi quattro anni l’attuale base soci.
È stata infine confermata l’esigenza di allargare lo strumento e il numero di convenzioni con sponsor nel settore privato (3 nuove convenzioni ogni anno) oltre al consolidamento dei protocolli d’intesa nel settore pubblico (dopo Palermo, anche con Firenze, Milano e Parigi).
Articolo 1
È costituita l’Associazione culturale, apartitica e apolitica, denominata: “Amici di Leonardo Sciascia”.
L’Associazione ha sede legale in Milano.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire e sopprimere sedi secondarie in altre località del territorio nazionale.
L’Associazione può, su delibera del Consiglio Direttivo, far parte o aderire a gruppi, associazioni od enti che perseguano scopi affini a quelli indicati nel successivo articolo 2, a condizione che tale adesione o partecipazione non comporti menomazione del principio di autonomia.
La durata dell’Associazione è illimitata.
Articolo 2
L’Associazione non ha per oggetto l’esercizio di attività commerciali e non persegue finalità di lucro. Scopo dell’Associazione è concepire, realizzare e sostenere ogni iniziativa di qualità adeguata ad approfondire la conoscenza e la ricerca relative all’opera e al pensiero di Leonardo Sciascia. L’Associazione ha facoltà di attuare ogni azione ritenuta idonea o necessaria al conseguimento dei propri scopi; tra le altre, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- iniziative editoriali, comprese iniziative web, organizzazione di convegni, viaggi, seminari, mostre, conferenze;
- organizzazione e animazione di comitati o gruppi di persone che possano favorire le attività dell’Associazione;
- istituzione di premi, borse di studio, progetti di ricerca , anche in collaborazione con enti terzi intorno alle tematiche,alla figura e all’opera di Leonardo Sciascia.
Rapporto associativo
Articolo 3
Per essere ammessi come socio è necessario presentare al Consiglio una domanda scritta, anche email, oppure tramite appositi formulari predisposti attraverso il sito Web dell’Associazione, aderire senza riserve alle norme statutarie ed assumere l’impegno di versare le quote annuali di adesione, nei termini fissati dal Consiglio stesso.
I soci collettivi hanno diritto a farsi rappresentare da un delegato nella riunione di studio e nelle assemblee.
Non sono ammessi soci temporanei.
La qualità di socio si perde per mancato rinnovo del versamento delle quote o per decesso.
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme dello Statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
In caso di comportamento difforme che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire con l'applicazione delle seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall'Associazione.
I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni.
Articolo 4
Le quote o i contributi associativi versati dai soci sono non trasmissibili a terzi, soci compresi, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono in alcun modo rivalutabili.
Articolo 5
Le persone, gli enti e le imprese che intendono contribuire al conseguimento degli scopi dell'Associazione possono associarsi versando la quota annuale determinata dal Consiglio direttivo a seconda del “pacchetto servizi” richiesto (“pacchetto base” o “pacchetto completo”).
Ai soci che acquistano il “pacchetto completo” sono riconosciuti tutti i benefici associativi previsti, come, a titolo esemplificativo e non esaustivo: cartella con incisione d'autore in tiratura limitata; libri; pubblicazioni periodiche dell'Associazione; accessi privilegiati al sito web.
Alcuni benefici, nella fattispecie la cartella con l'incisione d'autore, sono esclusi per i soci che esercitano l'opzione di acquisto di servizi del solo “pacchetto base”.
Tenuto conto della necessità di incentivare l'investimento dei soci nel tempo dedicato alle iniziative dell'Associazione, il Consiglio Direttivo potrà deliberare, alla conclusione di ogni esercizio, che quei soci che si siano individualmente distinti, nel corso dell'anno, nella fattiva realizzazione dei progetti deliberati dall'Assemblea o ne abbiano proposti ed attuati altri – approvati dal Consiglio – ricevano in omaggio la cartella con l'incisione indipendentemente dal versamento della quota che dà diritto al “pacchetto base” o al “pacchetto completo” di servizi.
Entrate dell’Associazione
Articolo 6
Le entrate dell’Associazione constano di:
- diritti di iscrizione e quote associative; l’ammontare delle varie quote è fissato periodicamente dal Consiglio Direttivo;
- donazioni ed apporti di beni mobili ed immobili;
- eventuali sovvenzioni;
- ogni tipo di contributo legalmente autorizzato.
Responsabilità del Consiglio Direttivo e dei soci
Articolo 7
Nel gestire il proprio patrimonio, l'Associazione deve evitare pratiche speculative; avrà cura di salvaguardare anno dopo anno l'equilibrio economico- finanziario, verificando la quantità dei fondi disponibili per le iniziative da programmare, tenuto conto delle entrate previste e dei propri beni. Il Consiglio Direttivo è responsabile nei limiti del capitale sociale dell'Associazione; i soci non possono in alcun caso essere ritenuti responsabili, né individualmente, né solidalmente, degli impegni assunti dal Consiglio Direttivo; inoltre nessun socio può avanzare diritti nei confronti dei beni dell'Associazione, di qualsiasi natura essi siano.
Rendiconto economico e finanziario
Articolo 8
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere il rendiconto economico e finanziario consuntivo dell’esercizio trascorso e il bilancio economico preventivo per l’anno a venire.
Il bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro la fine del mese di giugno.
Contabilità
Articolo 9
I conti dell’Associazione sono tenuti ed aggiornati con modalità conformi a norme di buona prassi contabile che permettano di rilevare i costi e i ricavi, i debiti e i crediti dell’Associazione.
Avanzi e disavanzi di gestione
Articolo 10
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Fondo di riserva
Articolo 11
L’Associazione ha facoltà di costituire un fondo di riserva, allo scopo di far fronte alle obbligazioni di ogni sorta che possa essere chiamata a contrarre nell’esercizio delle proprie attività, ed al tempo stesso, al fine di assicurare la propria durata. I procedimenti che regolano il funzionamento e l’approvvigionamento del fondo di riserva vengono fissati dal Consiglio Direttivo.
Organi sociali
Articolo 12
Gli organi sociali, oltre l’Assemblea generale dei soci, sono di due specie: elettivi e di nomina.
Organi elettivi: Vi è un solo organo elettivo, il Consiglio Direttivo, cui possono accedere tutti i soci.
Organi di nomina: Sono organi di nomina: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, il Segretario operativo, le Commissioni permanenti di studio e le Commissioni, Comitati, gruppi di studio di lavoro od organizzazioni di carattere temporaneo.
Gli organi di nomina sono nominati dal Consiglio Direttivo.
Assemblea
Articolo 13
L’Assemblea generale dei soci viene convocata in via ordinaria dal Presidente del Consiglio almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale stabilita al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
L’Assemblea generale ordinaria, convocata mediante pubblicazione sul sito web dell’Associazione almeno 30 giorni prima della data prevista per l’assemblea deve ritenersi valida, qualunque sia il numero dei partecipanti. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno.
La convocazione può essere inviata anche per iscritto, tramite email, lettera, fax.
L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli argomenti di ordinaria e straordinaria amministrazione, eccezione fatta per le materie riservate dallo Statuto all’assemblea straordinaria come al successivo articolo 14.
Qualora l’intero Consiglio Direttivo sia dimissionario, l’Assemblea viene convocata come ultimo atto dal Presidente dimissionario o dal Segretario.
Articolo 14
In via straordinaria, l’Assemblea generale può essere convocata dal Presidente del Consiglio, su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri o anche su richiesta di almeno un terzo dei soci.
L’Assemblea straordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza di almeno tre quarti dei soci aventi diritto al voto ed, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci partecipanti.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Le deliberazioni devono essere prese con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti.
Nelle assemblee, sia ordinarie che straordinarie, hanno diritto di voto i soci in regola con i pagamenti delle quote associative.
La materia demandata specificamente all’Assemblea straordinaria riguarda le modifiche statutarie, l’anticipato scioglimento dell’Associazione, l’anticipata scadenza di cariche sociali e la conseguente nomina dei membri degli organi sociali decaduti.
Articolo 15
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto in Assemblea. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti, computando i voti dei soci presenti, secondo il principio di un voto per ogni socio. Non è ammessa l’opzione di delega.
Non è ammesso il voto per corrispondenza, dal momento che l’atto costitutivo non prevede tale modalità di voto ai sensi dell'Articolo 2532, ultimo comma, del codice civile.
Consiglio Direttivo
Articolo 16
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il conseguimento degli scopi sociali e per la realizzazione dei programmi di lavoro di massima stabiliti dall’assemblea, come da bilancio di previsione approvato. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
- attuare le decisioni dell’Assemblea;
- predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
- formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
- elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
- elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
- stabilire i benefici spettanti ai soci in ragione della loro iscrizione all'Associazione;
- stabilire gli importi delle quote annuali dei soci.
Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto verbale da pubblicare sul Sito Web dell’Associazione, nell’area riservata ai soci.
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri, nominati dall’Assemblea esclusivamente tra i soci. I membri durano in carica due esercizi e sono rieleggibili.
Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario e nomina, tra i soci, il Tesoriere e il Segretario operativo.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la presenza di più della metà dei suoi componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui lo Statuto preveda diversamente.
Alle riunioni del Consiglio possono essere chiamati ad assistere dal Presidente, senza diritto di voto, soci e non soci esperti nelle varie questioni di volta in volta trattate.
Per i provvedimenti di straordinaria amministrazione è richiesta la presenza ed il voto favorevole di due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce in riunione ordinaria almeno una volta all’anno, nel corso del primo semestre; inoltre, in riunione straordinaria, ogni volta che viene convocato dal Presidente oppure da almeno 2 (due) dei suoi componenti su richiesta motivata e scritta al Presidente, oppure su richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.
Il Consiglio Direttivo può deliberare anche per via telematica, tramite scambio di messaggi di posta elettronica. Le delibere del Consiglio, per essere valide, devono essere verbalizzate e il verbale della delibera esplicitamente accettato da almeno due terzi dei membri del Consiglio.
Articolo 17
I membri del Consiglio, qualora non intervengano con frequenza e regolarità alle riunioni, senza giustificato motivo, devono essere dichiarati decaduti dal Presidente e sostituiti dal Presidente stesso con la nomina di altri membri che durano in carica sino alla scadenza del Consiglio.
In caso di dimissioni del Presidente, i membri del Consiglio provvederanno alla nomina integrando il numero di Consiglieri, qualora questo sia venuto meno.
Il Presidente resterà in carica sino alla scadenza del periodo di carica dell’organo sociale.
Articolo 18
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza di 2/3 (due terzi).
Il Presidente rappresenta l’Associazione, ne ha la firma sociale ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
Dura in carica due anni e non può essere rieletto per più di due volte consecutive, restando quindi in carica per non più di quattro esercizi successivi.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi, conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.
Per le operazioni di carattere economico e finanziario, la firma può, con delibera consigliare, essere concessa anche a due membri del Consiglio, congiuntamente tra loro.
La firma della corrispondenza ordinaria, esclusa quella relativa ad impegni finanziari, può essere delegata al Tesoriere e, per la corrispondenza relativa alle commissioni, sezioni, gruppi di studio od organizzativi anche al socio che la presiede.
Commissioni
Articolo 19
L’istituzione delle Commissioni permanenti e temporanee di studio e la nomina del relativo coordinatore sono di competenza del Consiglio Direttivo.
Fusione
Articolo 20
In caso di fusione con un’associazione simile che persegua scopi affini e non lucrativi, l’Associazione apporta la totalità del proprio patrimonio attivo e passivo.
Liquidazione
Articolo 21
L’Associazione può essere sciolta solamente a seguito di delibera presa con una maggioranza dei due terzi dei membri presenti all’Assemblea, che includa il voto favorevole del Presidente.
In caso di scioglimento o di liquidazione, per una qualunque causa, il liquidatore incaricato dall’Assemblea deve procedere al ricupero dei crediti e al pagamento dei debiti; egli provvede a versare l’attivo netto ad una o più associazioni che abbiano finalità analoghe a a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'Articolo 3, comma 190, della L. n. 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso, il saldo attivo può essere corrisposto ad uno qualsiasi dei soci, o suddiviso tra di essi.
Regolamento Interno
Articolo 22
Il Consiglio Direttivo può redigere un regolamento interno, allo scopo di precisare ed ampliare alcune disposizioni contenute nello Statuto, la loro attuazione, nonché i principi di funzionamento interno all’Associazione. Detto regolamento viene automaticamente accettato da ogni socio all’atto dell’iscrizione.
L’Associazione Amici di Leonardo Sciascia è stata fondata il 26 giugno 1993 nelle stanze del Fondo Stendhaliano Bucci della Biblioteca Comunale, Palazzo Sormani, Milano.
I soci fondatori, presenti all’atto costitutivo, sono stati:
Luisa ADORNO
Maria Adelaide AGLIETTA
BIBLIOTECA COMUNALE, PALAZZO SORMANI, MILANO
Pietro FLORIO
Marco BOATO
Penny BRUCCULERI
Gesualdo BUFALINO
Bruno CARUSO
Maurilio CATALANO
Massimo COLESANTI
Domenico FARO
Gian Franco GRECHI
Edo JANICH
Francesco IZZO
Silvana LA SPINA
Gianluigi MELEGA
Italo MEREU
Antonio MOTTA
Salvatore Silvano NIGRO
Giannola e Benito NONINO
Marco PANNELLA
Calogero SAVATTERI
Carla TOLOMEO
Manuel VÁZQUEZ MONTALBÁN
Giancarlo VIGORELLI
I contatti che avrebbero portato alla nascita dell’Associazione erano iniziati diversi mesi prima, e già nel febbraio 1993 – un po’ prematuramente – il Giornale di Sicilia e la rivista racalmutese Malgrado Tutto avevano dato notizia dell’avvenuta costituzione del sodalizio, indicando un primo elenco di aderenti, in parte diverso da quello di coloro che, circa quattro mesi dopo, avrebbero costituito il gruppo dei soci fondatori.
GIORNALE DI SICILIA
Mercoledì 10 febbraio 1993
Intellettuali e politici nell’associazione «Amici di Sciascia»
Milano. Si è costituita nei giorni scorsi a Milano l’Associazione «Amici di Leonardo Sciascia». Il sodalizio, nei propositi dei promotori, intende stimolare la lettura della produzione letteraria dello scrittore di Racalmuto, la conoscenza e la ricerca attiva sul suo pensiero attraverso conferenze, incontri di studio e altri qualificati strumenti.
All’iniziativa hanno aderito finora diversi grossi nomi della cultura non solo italiana, da Elvira Sellerio a Fabrizio Clerici, da Gesualdo Bufalino a Vincenzo Consolo, da Jean Noel Schifano a Manuel Vazquez Montalban, da Christofer Duggan a Luisa Adorno, da Gianfranco Dioguardi a Marco Pannella, da Francesco Rosi a Bruno Caruso, da Domenico Faro a Edo Janich, da Antonio Foscari a Massimo Colesanti, da Gianfranco Grechi a Salvatore Guglielmino, da Italo Mereu a Rita Cirio, a Silvano Nigro e ad altre personalità del mondo dell’arte, della letteratura, della politica, dell’economia.
Il sodalizio è nato sotto gli auspici dell’Associazione internazionale di bibliofilia Aldus Club, presieduto prima da Sciascia, che è morto a Palermo nel novembre dell’89, e poi dal semiologo e romanziere Umberto Eco.
MALGRADO TUTTO
Racalmuto – Febbraio 1993
E’ NATA L’ASSOCIAZIONE “AMICI DI SCIASCIA”
Aderendo all’appello lanciato da Francesco Izzo e Mario Scognamiglio, è stato infatti costituito a Milano un libero sodalizio denominato «AMICI DI SCIASCIA» sotto gli auspici dell’Associazione Internazionale di Bibliofilia Aldus Club, già presieduta da Leonardo Sciascia e poi fino ad oggi da Umberto Eco.
Il sodalizio vuole in particolar modo adoperarsi per stimolare la lettura, la conoscenza e la ricerca attiva sul pensiero e l’opera del grande racalmutese, attraverso conferenze, incontri di studio e altri qualificati strumenti.
Hanno già dato la loro adesione: Elvira Sellerio, Fabrizio Clerici, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Jean Noel Schifano a Manuel Vazquez Montalban, Christofer Duggan, Luisa Adorno, Gianfranco Dioguardi, Marco Pannella, Bruno Caruso, Domenico Faro, Edo Janich, Antonio Foscari, Massimo Colesanti, Gianfranco Grechi, Salvatore Guglielmino, Italo Mereu, Rita Cirio, Silvano Nigro, ed altre personalità del mondo dell’arte, della letteratura, della politica, dell’impresa.
Sommario
- Regolamento
- Assemblea
- Bilancio
- Consiglio di Amministrazione
- Revisori
- Segreteria
- Tesoreria
- Gruppi di lavoro
Presidenti dell'Associazione dalla fondazione a oggi.
Il presidente dell’Associazione non può, a norma di statuto, restare in carica per più di due esercizi successivi. Dalla fondazione i presidenti sono stati:
- Gesualdo Bufalino (1993)
- Giancarlo Vigorelli (1994)
- Massimo Onofri (1995)
- Luisa Adorno (1996-2000)
- Valter Vecellio (2000-2004)
- Erasmo Recami (2004-2006)
- Salvatore Silvano Nigro (2006 - 2009)
- Maria Pia Simonetti (2009)
- José Luis Gotor (2009-2011)
- Renato Albiero (2011-2015)
- Luigi Carassai (2015-2018)
- Francesco Izzo (2019-2021)
- Valerio Cappozzo (2021- 2023)
- Francesco Izzo (2023- 2024)
- Simona Viola (2024- )
Il logo
L’incisione all’acquaforte intitolata «Logo per gli Amici di Leonardo Sciascia», di cui Agostino Arrivabene ha fatto dono all’Associazione, è comparsa per la prima volta sulla copertina di Colpi di penna, colpi di spada, sesto volume della collana Quaderni Leonardo Sciascia, pubblicato nel 2001 a ottanta anni dalla nascita dello scrittore, e otto anni dopo la costituzione dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia.
Nella penna e nella spada sono rappresentate le passioni di Sciascia per la scrittura e l’impegno. «Paolo Luigi Courier, vignaiuolo della Turenna e membro della Legion d’onore, sapeva dare colpi di penna che erano come colpi di spada; mi piacerebbe avere il polso di Paolo Luigi per dare qualche buon colpo di penna…» si legge infatti nell’introduzione a Le parrocchie di Regalpetra. A queste due passioni, che hanno segnato la vita di Sciascia, se ne aggiungeva una terza: quella per la grafica, e in particolare per l’acquaforte, rappresentata dal bulino.
La spada che trafigge il foglio di carta lega insieme i tre strumenti e le tre iniziali degli Amici di Leonardo Sciascia.
L’Autore
Agostino Arrivabene, nato l’11 giugno 1967 a Rivolta d’Adda (Cremona), si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1991.
Negli anni successivi, l’artista prende parte a numerose manifestazioni collettive: Premio Suzzara nel 1992 e 1993; premio Cairo al palazzo della Permanente a Milano nel 2004; Silenzi, la natura morta tra Italia e Paesi Bassi nella Galleria di Rob Smeets a Milano; Visionari Primitivi Eccentrici nella Galleria civica di Palazzo Loffredo a Potenza nel 2005; Premio Michetti a Francavilla a Mare nel 2006 e 2007; nel 2010 è presente alla Biennale d’arte Aldo Roncaglia e alla rassegna sul ritratto: Ritratti Italiani, a cura di Vittorio Sgarbi, nel museo civico di Cento, mostra che verrà portata a Milano nello spazio espositivo della Fondazione Durini; nell’estate del 2011 è invitato dal curatore Vittorio Sgarbi ad esporre nel Padiglione Italia alla 54a Biennale d’Arte di Venezia, nella sede dell’Arsenale.
Alle partecipazioni a mostre collettive e premi, Arrivabene aggiunge diverse mostre personali: Esplorazioni e Memoria e desiderio nel museo di Crema nel 1994; L’arte segreta di Agostino Arrivabene a Reggio Emilia nel 1998, fino alle più recenti Mirabilia Naturae nel 2005 a Milano e Il sole morente nella stanza azzurra nel 2007 ad Andria.
L’artista è inoltre presente a fiere dedicate al contemporaneo, quali Arte Fiera Bologna, Arte Padova, ArtVerona e MiArt e Art-expo di Bari.
Nel 1998 Agostino Arrivabene si aggiudica la prima edizione del Premio Internazionale “Leonardo Sciascia amateur d’estampes”, organizzato dagli Amici di Leonardo Sciascia. Il premio gli offre la possibilità di essere riconosciuto fra i più validi incisori europei. Le sue incisioni, spesso ottenute in maniera indiretta attraverso la tecnica dell’acquaforte, sono state proposte al pubblico in occasione di numerose esposizioni, tra cui la personale svoltasi nel 1995 presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani a Milano.
Per l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, nel 2011 l’artista ha realizzato anche l’acquaforte dal titolo Effluvi düreriani, che illustra la copertina della rivista internazionale di studi sciasciani TODOMODO. Sullo sfondo compare una citazione della celebre incisione di Albrecht Dürer Il cavaliere, la morte e il diavolo, mentre in primo piano spicca l’immagine di Leonardo Sciascia con la sigaretta tra le dita e il viso parzialmente coperto da una nuvola di fumo, come nel ritratto fotografico di Carla De Gregorio. Il ritratto e il logo fregiano la testata del sito dell’Associazione.
E.L.G.
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Presentazione del volume
Colpi di penna, colpi di spada
Una penna, una spada, un bulino. E un foglio di carta.
Meglio un’immagine di mille parole? Forse sì. O forse no. Desidero apporre personale esergo a un volume che – pur nella qualità e nel rigore a cui sin dagli esordi ha cercato di attenersi – consegna a un’acquaforte di Agostino Arrivabene il compito di riaffermare la missione statutaria degli Amici di Leonardo Sciascia, a otto anni dalla sua costituzione nelle sale di quel Fondo Stendhaliano Bucci di Gian Franco Grechi, presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani di Milano, così cara al nostro.
I libri, letti e scritti.
L’impegno politico, dichiarato e praticato.
Le arti figurative, con la prediletta gravure.
Certamente anche il teatro, il cinema, la preoccupazione verso la scienza (dalla fisica delle particelle del Majorana all’ingegneria genetica che fa capolino tra le righe de Il cavaliere e la morte) e potremmo andare avanti. Nutritasi nella vita delle conoscenze più diverse, l’eccezione Leonardo Sciascia dall’unicum di pluralità di passioni discende. Di fronte ai rischi di un sapere parcellizzato, egli ha delineato come pochissimi altri la fisionomia di colui che si lascia guidare sempre dalla voce della coscienza, anche a costo di pagarne il fio nella finis terrae dell’“uomo solo”.
L’epigrafe del discorso sciasciano del 1983 per l’anno stendhaliano (che delle Associazioni di Amici tesseva, con dieci anni di anticipo rispetto a quella che lo avrebbe direttamente riguardato, la ragion d’essere) rinveniva nel combinato letteratura, arte e realtà i segni saviniani di una «a noi quasi ignota» civiltà dell’intelligenza.
Oggi ciò assume nel logo dell’associazione l’espressione simbolica del trinomio delle punte, scrittura-impegno-incisione, senza primati né censure, l’unico al quale gli Amici continueranno a restare capricciosamente fedeli: per dare un futuro alla memoria di Leonardo Sciascia nelle opere sin qui realizzate, con fatica e gioia di fare, e in quelle che sono in cantiere.
Con una rinnovata consapevolezza.
Senza il benefico olio dei repetita iuvant non è affatto un dato acquisito che “spuntare” Sciascia equivalga a tradirne la memoria. Ben al di là delle bagattelle di un sodalizio come il nostro, abbiamo sperimentato (quando si dice il “vizio dei fatti”) quanto il retaggio sciasciano “a tre punte” diventi per taluni insopportabile rischio allorché si traggano dalla nera semenza della scrittura tutte le implicazioni, andando oltre lo sfruttamento mercantile-accademico del bene culturale Sciascia. Si aggiunga a questo la difficoltà crescente di praticare, da Amici, un genere di amicizia che non faccia sconti a nessuno, nel nome di un uomo che nella propria vita non ha sacrificato le sue idee a un’amicizia (o forse vogliamo dimenticare la rottura con Guttuso?). Roba da temerari, ricchi di cuore, insomma. Il candore che spingeva nella primavera del 1937 il dimenticato “uomo intero” Sebastiano Timpanaro a confessare al “celeste anarchico” Luigi Bartolini, suo corrispondente: «Molti dicono: la tua amicizia con Bartolini non durerà. S’ingannano: durerà. Ma io resterò io. Ammirerò se ci sarà da ammirare. Criticherò o starò zitto se così mi parrà».
Francesco Izzo
L'esistenza di questo sodalizio si è via via incrociata coi percorsi di tanti amici che hanno scritto in momenti e luoghi diversi (libri, convegni, etc) parole che qui si riportano per buona memoria, con la gratitudine per l'apprezzamento ed il sostegno che conferiscono alle iniziative intraprese dagli Amici di Leonardo Sciascia.
Chi lo desidera, potrà aggiungere a queste anche le proprie testimonianze scrivendo una mail a webeditor@amicisciascia.it

L’Associazione Amici di Leonardo Sciascia
Fondata il 26 giugno 1993 a Milano, nella sede storica del Fondo Stendhaliano Bucci presso la Biblioteca Comunale a Palazzo Sormani, l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia si propone di stimolare la lettura e la ricerca in merito al pensiero e all’opera di Leonardo Sciascia.
L’associazione è priva di scopi di lucro e si autofinanzia con i contributi dei soci e di terzi.
Ai lettori e agli studiosi gli Amici di Leonardo Sciascia si rivolgono per contribuire a tenere viva la memoria dello scrittore attraverso i molteplici aspetti della sua opera.
I. BIBLIOGRAFIE
II. BIOGRAFIE
II bis. Testimonianze
II ter. Necrologi
III. MONOGRAFIE
III.a. Monografie complessive
III.b. Monografie in lingue straniere
III.c. Monografie su singoli aspetti dell’opera sciasciana
III.d. Raccolte di saggi
IV. MISCELLANEE E ANTOLOGIE CRITICHE
V. ATTI DI CONVEGNI E SEMINARI
VI. NUMERI SPECIALI DI PERIODICI
VII. CATALOGHI DI MOSTRE
VIII. STORIE LETTERARIE GENERALI O SETTORIALI
IX. RIVISTE E SITI INTERNET SPECIFICAMENTE DEDICATI A SCIASCIA
a) Profili complessivi
b) La scrittura
c) Gli auctores di Sciascia
d) I volti di Sciascia
e) Sciascia le arti
f) I temi
g) I luoghi di Sciascia

