Contributi Liberi

  • Dell'essere astemi
    Dell'essere astemi

    Questa caldissima estate del 2017 sarà ricordata anche per la vendemmia anticipata. I telegiornali hanno infatti dato notizia, già nella prima settimana di agosto, dell’inizio della vendemmia, causata dalle alte temperature che hanno fatto maturare le uve prima del consueto. E questo mi ha fatto ricordare un breve articolo di Leonardo Sciascia, intitolato “Le luci dei vini”, pubblicato sul numero del novembre 1986 della rivista Civiltà del bere.
       Nell’articolo, Sciascia scrisse che ogni volta che sentiva la parola ‘astemio’ gli tornava alla mente un aneddoto che aveva sentito da bambino: “Una volta – molti anni fa, poiché è un ricordo della mia infanzia – un gruppo di cacciatori del mio paese, dopo un’affannosa mattinata in cerca di lepri e conigli, che già cominciavano a scarseggiare, a riparo dalle ore più calde si rifugiò in una di quelle ospitali masserie che oggi si vedono in rovina. Il padrone offrì, per come si usava, ricotta e vino; ma uno del gruppo rifiutò il vino. ‘Lei è astemio?’, domandò il padrone di casa. ‘No, sono Tascarella da Racalmuto’, rispose l’astemio”.

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  • Rinuncia e scomparsa
    Rinuncia e scomparsa

    Quello della libertà dello scienziato è uno dei temi più affascinanti e alti della letteratura del Novecento, e due nostri maestri indiscussi, Primo Levi e Leonardo Sciascia, hanno dedicato alla questione pagine intense e indimenticabili.

    L’evento cruciale da cui si snodano le loro riflessioni è la distruzione di Hiroshima e Nagasaki alla fine della Seconda guerra mondiale, per mezzo della bomba atomica. In Vizio di forma, raccolta di racconti fantascientifici del 1971, Levi narra l’avvenimento da un punto di vista “extraterrestre”: nel racconto Visto da lontano, la guerra è definita “Periodo anomalo” e lo sgancio delle bombe sulle città nipponiche, all’inizio di agosto del 1945, è descritto con la formula “due esplosioni assai vivaci, avvenute entrambe in Giappone a due giorni di distanza l’una dall’altra” – l’ironia, nella fantascienza di Levi, è chiave d’accesso analitica e coefficiente di discussione scientifica. La tragedia dell’atomica può senz’altro dirsi il punto che spalancò, sotto gli occhi dell’umanità intera, l’abisso da cui non si torna, ed evidenziò la faglia, il vizio di forma, che, se non fosse stato emendato in tempo, avrebbe portato l’uomo alla distruzione.

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  • Un aiuto alla memoria
    Un aiuto alla memoria

    Riportiamo il breve testo di Massimo Bordin, pubblicato su Il Foglio del 27 luglio 2017, nella rubrica “Bordin line”.

    *

    Sciascia e i consiglieri di sinistra del Csm contro Borsellino

    Nel 1986 il Consiglio votò per la nomina del magistrato a procuratore di Marsala. Solo in tre, su nove, furono favorevoli. Ma lo scrittore siciliano “pagò” per tutti

    di Massimo Bordin

     

    Fra le carte pubblicate dal Csm in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, una delle più interessanti è tutt’altro che inedita. Si tratta di un verbale di votazione sulla promozione di Paolo Borsellino a procuratore di Marsala nel 1986. Il dibattito che precedette il voto fu incentrato sul superamento o meno del criterio di anzianità, fino ad allora seguito dal Csm per le promozioni. Chi propose Borsellino sostenne che in quel caso andava fatta una eccezione per l’esperienza antimafia del membro del pool palermitano rispetto all’altro concorrente con più anzianità. Quella decisione fu criticata in un articolo sul Corriere della Sera da Leonardo Sciascia che per questo venne trattato come un fiancheggiatore, quanto meno oggettivo, della mafia. Molte voci di sinistra si levarono contro di lui. È interessante andare a vedere 30 anni dopo, mentre alla memoria di Sciascia si rimprovera ancora quell’articolo, come votarono i consiglieri riconducibili alla sinistra.

    in Contributi
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  • Il canonico e l'abate
    Il canonico e l'abate

    Ai lati della prima cappella situata a sinistra dell’ingresso della chiesa di San Matteo al Cassaro – che si trova su via Vittorio Emanuele a brevissima distanza dai Quattro Canti, e perciò praticamente al centro di Palermo – sono ricordati Rosario Gregorio e Giuseppe Vella. La vicenda che li vide schierati l’uno contro l’altro, che il poeta Giovanni Meli definì la “minzogna saracina” e Leonardo Sciascia fece rivivere ne Il Consiglio d’Egitto, animò la Palermo – ma non solo Palermo, e non solo la Sicilia – degli ultimi due decenni del XVIII secolo.
       La lettura delle due iscrizioni è resa molto ardua dalla scarsissima luce che scende dall’alto. Quella in memoria del canonico Gregorio è sormontata da un suo busto marmoreo, e si trova sulla sinistra, incisa su un piccolo sarcofago:

    D     O     M     S
    ROSARIO GREGORIO
    sicularum rerum scriptori
    prudentissimo
    moerents amici quos sibi
    morum integritate et suavitate omnes
    devinxerat
    grati animi monumentum aere conlato p.
    natus anno mdcclii denatus anno mdcccix
    hujus ecclesiae beneficialis

    Il canonico Gregorio fu il primo a sospettare l’impostura del Vella, e per svelarla si dette allo studio dell’arabo. Grande studioso nonché ‘beneficiale’ della chiesa, non sorprende che sia ricordato e sepolto in San Matteo.

    in Sciasciana
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Attività e notizie

  • Direttivo: pubblicato il verbale dell'Assemblea sociale 2017
    L'Assemblea sociale che si è svolta sabato 1 aprile 2017 a Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia, ha rinnovato le cariche sociali della nostra Associazione, procedendo all'elezione del Consiglio Direttivo, la cui attuale composizione è la seguente: Luigi Carassai Giovanni Capecchi Ricciarda Ricorda Niccolò De Laurentiis Salvo Presti  Il Consiglio…
  • Eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione
    L'Assemblea sociale che si è svolta sabato 1 aprile 2017 a Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia, ha rinnovato le cariche sociali della nostra Associazione, procedendo all'elezione del Consiglio Direttivo, la cui attuale composizione è la seguente: Luigi Carassai Giovanni Capecchi Ricciarda Ricorda Niccolò De Laurentiis Salvo Presti  Il Consiglio…
  • VII Leonardo Sciascia Colloquium "Porte Aperte. Leonardo Sciascia e il cinema": foto e video delle due giornate
    Pubblichiamo qui le foto della due-giorni sciasciana tenutasi venerdì 11 e sabato 12 novembre al Circolo dei Lettori di Torino. Ai seguenti link potrete inoltre rivedere per intero la registrazione video delle due intere giornate, fornitaci come sempre dai gentili amici di Radio Radicale, che qui ringraziamo. Prima giornata:  https://www.radioradicale.it/scheda/491704/porte-aperte-leonardo-sciascia-e-il-cinema-1a-giornata…

Libri e recensioni

  • Si agitano bandiere
    Il saggio di Salvatore Costanza Si agitano bandiere, Leonardo Sciascia e il Risorgimento presenta e commenta una rassegna di testi sciasciani, racconti, introduzioni, brevi interventi, che hanno come spunto narrativo eventi della storia siciliana della seconda metà dell’Ottocento.
  • "Feste religiose in Sicilia" cinquant'anni dopo
    Nel 1965 la Leonardo da Vinci Editrice di Bari pubblicava un volume di 222 pagine dal titolo Feste religiose in Sicilia. Gli autori erano Leonardo Sciascia, scrittore già molto noto grazie ai libri che aveva pubblicato fino ad allora – tra i quali Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di…
  • Sarde e altre cose allo zolfo – Leonardo Sciascia – Henry Beyle edizioni
    Un piccolo gioiello, questo «Sarde e altre cose allo zolfo», realizzato con cura e gusto dalle edizioni Henry Beyle. Si tratta di 49 paginette che inaugurano la collezione «Quaderni di cucina», elegantemente stampate su carta Erkall-Bütten, arricchite da una sovraccopertina su carta Ingres Fabriano carattere Garamond monotype corpo 11:  575…

Sciasciana

  • Ingroia, Travaglio e la tela disfatta del processo Contrada
    di Guido Vitiello Conservo il ritaglio di un’intervista di quando Antonio Ingroia era candidato presidente del Consiglio. Parlava di disponibilità alle alleanze: “Io faccio come quel bel libro di Sciascia: ‘Porte aperte’. Le lascio aperte le mie porte in politica, così come ho fatto sempre in Procura”. Inarrivabile Ingroia. Aveva…
  • Ragione e istinto
    Lo confesso: alcune volte, leggendo di crimini particolarmente efferati, ho pensato che l’autore meritasse la pena di morte. Ma si è trattato soltanto del pensiero di un momento, della reazione istintiva a uno di quegli atti per i quali sembrano inadeguati anche gli aggettivi più forti – atroce, orribile, rivoltante.…
  • Della raccomandazione (ma non solo...)
    Su L’Espresso del 21 dicembre 1986 – nella sua rubrica L’Enciclopedia, che all’epoca teneva sul settimanale – Leonardo Sciascia pubblicò una nota dal titolo “Mi manda Manzoni”. Lo spunto per la stesura del testo gli era stato offerto dal congresso “Manzoni e la cultura siciliana”, organizzato – con un ritardo…
  • Letteratura, incisione e tessuti
    Biella e Prato sono due dei distretti tessili più importanti d’Italia. La città piemontese è famosa nel mondo per le sue lane pettinate di eccelsa qualità, mentre quella toscana un tempo era nota soprattutto per i tessuti cardati ricavati dalla lavorazione degli stracci. Negli ultimi decenni l’industria tessile pratese si…
  • La tua mente che è corpo
    Ci sono pagine ne Il consiglio d’Egitto sulle quali non ci si può non soffermare a lungo. I capitoli finali del romanzo sono tra i più belli e alti di tutta la letteratura italiana. Il giacobino Francesco Paolo Di Blasi si trova in stato di arresto, viene torturato da un…
  • Sul romanzo giallo
    Nel 1979 Leonardo Sciascia scrisse la prefazione e la postfazione del romanzo di Agatha Christie L’assassinio di Roger Ackroyd, ripubblicato da Mondadori nella collana Oscar gialli nell’ottobre di quell’anno. Il romanzo – titolo originale The Murder of Roger Ackroyd – era comparso in Inghilterra nel 1926 ed era stato tradotto…

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  • Dieci Processi

    Alberto Savinio, Dieci processi, Palermo, Sellerio, 2003, pp. 85, euro 8Nella collana "La memoria" dell'editore Sellerio è uscito un libro
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